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Lillo Posaman, i mille volti della comicità

Multischermo / La serie "Sono Lillo" su Prime Video
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È in grado di andare ovunque, evoluzione di una carriera ammirevole e sotto traccia fino da tempi non sospetti, è entrato nel cerchio magico di Fiorello – l’altra notte, in quella che è la più evoluta e situazionista forma di varietà moderno, ossia Viva Sanremo, impazzava nei panni di Posaman, il supereroe più bislacco di sempre – ed è Lillo, comico di corso lunghissimo e inventiva sopraffina per anni: finché il successo basico a Lol lo ha proiettato in un universo di popolarità difficilmente controllabile. Nel quale lui, Pasquale Petrolo all’anagrafe, cerca di districarsi in qualche modo, godendone il giusto, ponendosi però domande: la prova sta nella serie uscita tempo fa su Prime Video – la casa dei sogni per chi riesce a sbucare e diventare significativo – ovvero Sono Lillo. Siccome il titolo stesso richiama il fortunato tormentone lanciato a Lol, tutti avevano pensato a qualc…

È in grado di andare ovunque, evoluzione di una carriera ammirevole e sotto traccia fino da tempi non sospetti, è entrato nel cerchio magico di Fiorello – l’altra notte, in quella che è la più evoluta e situazionista forma di varietà moderno, ossia Viva Sanremo, impazzava nei panni di Posaman, il supereroe più bislacco di sempre – ed è Lillo, comico di corso lunghissimo e inventiva sopraffina per anni: finché il successo basico a Lol lo ha proiettato in un universo di popolarità difficilmente controllabile. Nel quale lui, Pasquale Petrolo all’anagrafe, cerca di districarsi in qualche modo, godendone il giusto, ponendosi però domande: la prova sta nella serie uscita tempo fa su Prime Video – la casa dei sogni per chi riesce a sbucare e diventare significativo – ovvero Sono Lillo. Siccome il titolo stesso richiama il fortunato tormentone lanciato a Lol, tutti avevano pensato a qualcosa che andasse in scia, con comicità magari slapstick e risate irrefrenabili su gag e situazioni, senza pensarci troppo su.

'Sono Lillo', i segreti dietro al successo di Posaman

E invece Sono Lillo è una serie-comedy in senso ampio, borisiana il giusto (Pietro Sermonti, monumentale, è addirittura il suo manager e quindi siamo anche nell’atmosfera Call My Agent. E c’è anche il solito impeccabile Paolo Calabresi). La storia, poi, sarebbe appunto quella mutuata, forse, chissà, dalla vita reale: il comico Lillo che fa soldi a palate divertendo i bimbi e gli animi semplici con il personaggio Posaman – e soprattutto alimenta il budget personale del Sermonti-manager – vuole uscire da quel ruolo costrittivo, annunciare al mondo che Posaman non esiste più e passare ad altro. Ovviamente arriva insieme la crisi sentimentale, eccetera. Il messaggio sembra chiaro. Francesca Fanelli è ben più di un gadget aggiunto alla serie, mentre la disputa quasi epocale tra il Lillo vecchio e quello nuovo, nella fiction e nella realtà, è di quelle che intrigano.

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In conferenza stampa a Sanremo i vertici Rai annunciano con grande soddisfazione che durante il Festival l’età media dei telespettatori è scesa a 53 anni. La media. 53 anni. Da lunedì prossimo ripartiranno quindi alla grande gli spot di adesivi per dentiere.