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Quel consulente è un diavolo di prim’ordine

Multischermo / Su Prime Video arriva 'The consultant', il mistery-thriller in sei episodi con protagonista il doppio premio Oscar Christoph Waltz
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Il diavolo, probabilmente. Oppure chissà, quello che conta è tenere alto il mistery-thriller in questa The consultant, serie appena arrivata su Prime Video. Il diavolo è probabilmente il protagonista numero uno, un certo Regus Patoff (nome assurdo, ma c’è un perché). È, appunto, il consulente. Nel senso che in una quasi fiorente azienda di app per videogiochi a Los Angeles una mattina c’è una scolaresca in visita: purtroppo uno dei bimbi quando si trova davanti il capo creativo, un giovane genio coreano, impugna una pistola e lo centra in piena fronte sostenendo di aver obbedito a un ordine del diavolo. Tempo pochi minuti e in azienda si palesa lui, il Consulente: non sa nulla di videogames, ma è un tagliatore di teste e stratega di prim’ordine, dal fascino sinistro e dai piaceri assai lascivi. Regus è implacabile e inafferrabile, i sottoposti, soprattutto lui e lei, co-protagonisti della serie, non sanno…

Il diavolo, probabilmente. Oppure chissà, quello che conta è tenere alto il mistery-thriller in questa The consultant, serie appena arrivata su Prime Video. Il diavolo è probabilmente il protagonista numero uno, un certo Regus Patoff (nome assurdo, ma c’è un perché). È, appunto, il consulente. Nel senso che in una quasi fiorente azienda di app per videogiochi a Los Angeles una mattina c’è una scolaresca in visita: purtroppo uno dei bimbi quando si trova davanti il capo creativo, un giovane genio coreano, impugna una pistola e lo centra in piena fronte sostenendo di aver obbedito a un ordine del diavolo. Tempo pochi minuti e in azienda si palesa lui, il Consulente: non sa nulla di videogames, ma è un tagliatore di teste e stratega di prim’ordine, dal fascino sinistro e dai piaceri assai lascivi. Regus è implacabile e inafferrabile, i sottoposti, soprattutto lui e lei, co-protagonisti della serie, non sanno come comportarsi, a un passo dal licenziarsi, o dall’essere cacciati, e a mezzo passo dal subire il fascino appunto diabolico di questo tipo sbucato dal nulla, con un contratto in mano, e di cui nessuno conosce alcunché. Si va avanti per sei episodi da mezz’ora ciascuno – in pratica è un film di cui nessuno si lamenterà causa lunghezza – e svelare altro sarebbe disdicevole. Quindi si passa ai crediti, che rivestono un certo interesse: l’autore, ovvero showrunner di tutto quanto, è l’inglese Tony Basgallop, colui che in combutta con il maestro M. Night Shyamalan ha creato l’imperdibile Servant (Apple Tv+). E anche qui, quanto a personaggi enigmatici e a un passo dal soprannaturale non ci si lamenta. Infine il protagonista, il Consulente, che ha il volto e l’espressione nazistoide di Christoph Waltz, due Oscar con Tarantino – Bastardi e Django – e perfetto per un ruolo che si direbbe creato apposta per lui.                                      

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L’eredità di Rai 1 ha festeggiato ieri le 5.000 puntate. Flavio Insinna ha raccontato a Sorrisi e canzoni uno dei momenti indimenticabili. Un concorrente doveva trovare la parola di dieci lettere, che iniziava per T, adatta alla definizione: “Danno fastidio in aereo”. Era turbolenze, lui rispose: terroristi.