La filosofia di essere Pesci piccoli in un oceano, quello della comunicazione, fatta di influencer da milioni di follower, campagne pubblicitarie epiche e titktoker esplosivi, è il cuore della prima serie commedia dei The Jackal, il gruppo di youtuber esploso con la parodia di Gomorra e che da allora ha conquistato pubblici diversi, dal web alla tv. Pesci piccoli. Un'agenzia. Molte idee. Poco budget è l'esilarante serie in arrivo su Prime Video l'8 giugno che riunisce il gruppo.
"Abbiamo fatto altro in passato, come una webserie, un film, ma questo è veramente il primo titolo scritto e prodotto al 100% dai Jackal - spiega Ciro Priello che tra le esperienze in solitaria vanta la vittoria del primo LOL - Non avevamo idee per il titolo: poi un giorno Aurora sul set ha proposto l'idea dei pesci piccoli come metafora per un'agenzia di periferia con piccoli clienti". "Il primo titolo era pesci grossi - scherza lei, Aurora Leone, la donna del gruppo che con ironia si definisce la Victoria dei Maneskin senza le stelline sui capezzoli - poi per essere più inclusivi li abbiamo resi piccoli".
Raccontiamo la nostra vita di sogliole medie
Chiarisce Gianluca Fru: "Qui gli sciacalli, e siamo una ventina di persone, sono tutti produttori della serie, non solo quelli che vedete sullo schermo. Abbiamo preso ispirazione dalla nostra vita: tutto quello che accade viene dalla realtà: la boule delle merendine c'è nel nostro ufficia, per altro abbiamo preso ispirazione un po' più alla larga. Noi ci siamo sentiti e ancora ci sentiamo pesci piccoli: quando sono entrato nel gruppo erano sogliole medie".
La serie racconta la vita quotidiana di una piccola agenzia di comunicazione social (spot, campagne, post) nella periferia napoletana della stazione Gianturco. A differenza della sede centrale qui ci si occupa di piccoli clienti, come i pavimenti in parquet Rovere o i biscotti di Nonna Lia. Quando nel gruppo rodato entra la nuova capa Greta (l'esordiente Martina Tinnirello, vera outsider), messa in castigo per aver schiaffeggiato Achille Lauro (sì proprio lui, con ironia) i fragili equilibri tra amicizie, storie d'amore e tanti guai lavorativi oscillano pericolosamente. Nel corso delle puntate ci saranno anche altri ospiti: Herbert Ballerina, Giovanni Muciaccia, Gabriele Vagnato, Valentina Barbieri e Mario "Il Ginnasio" Terrone.
Storie di provincia e una Napoli senza Vesuvio
"Con la serie raccontiamo un'altra sfumatura del lavoro, quello che si svolge in quei piccoli contesti lavorativi di provincia, è Napoli ma potremmo essere ovunque - spiega il regista Francesco Ebbasta, da sempre parte del gruppo - Ci interessava descrivere chi si occupa dei preroll pubblicitari, che si sveglia per fare il tiktok quotidiano sebbene conviva con personaggi di grande successo. Volevamo come protagonisti questi eroi che si ritagliano rituali in un contesto di influencer famosi, che vivono tutti i sentimenti dalla rabbia all'amore in gruppo".
Il riferimento iniziale sono le sitcom con cui gli sciacalli sono cresciuti. "Dal terzo episodio la serie si prende una certa libertà dal meccanisimo della sitcom, la quarta puntata è un omaggio dichiarato a The office, la quinta è più drammatica, la sei più scorretta" spiega il regista. "Quando Fabio finisce in carcere - scherza Aurora - c'è Mare fuori..." Scherzi a parte in questa serie l'obiettivo era anche offrire una visione diversa di Napoli. "Napoli è presente in tutta la serie ma in un modo diverso: non c'è la pizza, il mare e la camorra ma i napoletani alle prese con gli inglesismi che si affacciano sui social - dice Fabio Balsamo - Siamo stati lontani dallo stereotipo sullo sfondo c'è il Monte Somma e non il Vesuvio, in pausa pranzo le piadine e non la pizza... è la nostra realtà". "Siamo come Mare fuori ma un po' più educati e il carcere è il nostro ufficio..." chiosa Fru.
Una vita in comune, c'è chi pensa che viviamo assieme
Il canale Youtube dei The Jackal è nato nel 2006, molti di loro stanno assieme da diciassette anni, cominciano a essere parecchi anni. "La nostra fortuna è che ci parliamo di tutto anche quello che ci piace di meno, conoscendoci da una vita non possiamo fare a meno - racconta Ciro - Il primo giorno di produzione era tanto che non ci vedevamo per fare un progetto lungo, era tanto che non stavamo tutti insieme..." "Le persone pensano che viviamo insieme, ma invece ognuno ha casa sua..." commenta Aurora. "Vado a un matrimonio - racconta Fabio Balsamo - e mi chiedono ma 'Ciro dove sta?' E che ne so".
Il sogno di Fru: dieci stagioni di Pesci piccoli
Prodotta da The Jackal con Mad Entertainment, in collaborazione con Prime Video, la serie in sei episodi da mezz'ora come da tradizione termina con un'apertura verso la seconda stagione, gli amori e le relazioni sottotraccia sono ben lontane dal loro happy ending. "Sogno dieci stagioni di Pesci piccoli - dice Fru - è un progetto che ci unisce facciamo tanto. Anche quando siamo fuori mettiamo il massimo ma quando gli Avengers si riuniscono c'è una grande forza". "Fin da quando eravamo piccoli con The Jackal il nostro sogno era raccontare storie attraverso il cinema e le serie - dice Ciro - nel tempo ci siamo riusciti, abbiamo fatto anche dell'altro, ma quello che spero è di continuare a raccontare storie e divertirci facendolo". "Anche con le esperienze individuali ci divertiamo - dice Aurora - ma è bello farle e poi tornare a casa con qualcosa di nuovo, questa serie è un'idea inesauribile, la vita nostra quotidiana è piena di aneddotti, abbiamo dovuto scegliere tra i tanti". Anche Fabio Balsamo ha un sogno: "Come gruppo non perderci mai, sportivamente il quarto scudetto".