Mrs Maisel, i testi di Joan Rivers la comica che ha ispirato la serie tv donati a un museo digitale
di Giovanni GagliardiDivorziata, ebrea e sempre elegantissima. Dal palco sparava battute al vetriolo spesso condite da parolacce, senza guardare in faccia nessuno. No, non parliamo di Midge Maisel, la protagonista della premiatissima serie di Prime Video The marvelous mrs. Maisel, ma di una delle attrici che (maggiormente) ha ispirato il personaggio creato da Amy Sherman-Palladino, ovvero Joan Rivers, morta il 4 settembre 2014 a 81 anni.
"Se Dio avesse voluto che ci chinassimo avrebbe sparso dei diamanti sul pavimento"
Joan Alexandra Molinsky, questo il vero nome della star americana della risata, come il suo alter-ego Midge Maisel, non risparmiava nessuno - in primis se stessa - e nessun argomento era off limits: da Elizabeth Taylor ("È così grassa. Mi sa che mette la maionese anche sull'aspirina"), alla regina Elisabetta (era molto amica del principe Carlo - uno dei suoi bersagli preferiti - e di sua moglie Camilla), da Anne Frank ("Quello che dico è una sciocchezza, ma aiuta a mantenere viva la sua memoria"), ai coniugi Obama (celebre la sua affermazione del 2014 che scatenò una bufera di polemiche, sul 'Commander in chief gay' e sulla first lady Michelle 'trans').
"Ho subito così tanti interventi di chirurgia plastica che quando morirò doneranno il mio corpo alla Tupperware"
"Prendo in giro tutti, senza distinzione di razza, colore o religione - diceva - Ogni battuta, anche se di cattivo gusto, è fatta per attirare l'attenzione su qualcosa che mi interessa davvero". E ora, tutte queste battute, ben 60 anni di gag, finiranno in un museo.
"Prima del matrimonio mamma mi spiegò: 'L'uomo deve stare sopra e la donna sotto'. Io e mio marito abbiamo dormito per tre anni in un letto a castello"
Il National Comedy Center di Jamestown, nello Stato di New York, ospiterà nel suo archivio interattivo, 60 anni di battute di Joan Rivers: il mitico schedario di 65mila gag ordinate minuziosamente per categorie e usate dall'irriverente star comica durante la sua lunga carriera è stato destinato dalla famiglia all'istituzione, che già conserva le carte di comici di serie A come George Carlin, Carl Reiner, Lucille Ball e Desi Arnaz.
"Odio i lavori di casa! Fai i letti, lavi i piatti e dopo solo sei mesi devi ricominciare da capo!"
Il fatto che l'archivio della madre sarà accessibile al pubblico è stata una delle ragioni che ha spinto la figlia Melissa a questa scelta annunciata nel giorno in cui Joan avrebbe compiuto 90 anni: "Non volevo che finisse nei magazzini dello Smithsonian, chiuso in casse come all'inizio del film I predatori dell'Arca perduta".
"Parlando di Madonna: È così pelosa che quando ha alzato il braccio ho creduto che sotto l'ascella ci fosse Tina Turner"
Considerata una leggenda della comicità in teatro, cabaret, tv, film e telefilm, Joan Rivers è morta dopo un intervento alla gola. L'archivio illumina sull'evoluzione artistica di un'attrice comica, dagli inizi nei club del Greenwich Village, all'ascesa come ospite fissa al Tonight Show di Johnny Carson sulla Nbc, poi padrona di casa di un salotto rivale sulla Fox, in cui ha intervistato grandi personalità del mondo dello spettacolo come Tom Jones e Boy George, e infine sul red carpet degli Oscar a farsi beffa delle mise indossate dalle star.
"Un uomo può dormire con chi vuole, nessuna domanda, ma se una donna fa diciannove o venti errori, allora è una poco di buono"
Questi scherzi sono tutti racchiusi nell'archivio: "Sono i gioielli della corona della commedia", ha detto Journey Gunderson, la direttrice del museo che nel 2025 ci organizzerà sopra una mostra. Le battute dattiloscritte su schede rettangolari sono ordinate per tema: 564 su I genitori mi odiano, oppure Las Vegas o Niente sex appeal o ancora la più vasta categoria (oltre 1700 gag) Sgualdrina.
"Mi piacerebbe sposarmi perché mi delizia l'idea di un uomo al quale la legge impone di dormire con me ogni notte"
Al materiale si aggiungono cimeli che fanno luce sul senso dello stile di Joan che, come poi Mrs Maisel, all'inizio della carriera saliva sul palco di teatri e cabaret impeccabilmente vestita con il tubino nero e la collana di perle. Molte battute servivano a Rivers per farsi gioco di se stessa: "La mia vagina è come Newark... Gli uomini sanno che c'è ma nessuno viene in visita" o, nella categoria "28 e single": "Sono stata lasciata all'altare così a lungo... il mio bouquet ha messo radici".