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Il colpo del secolo riletto da Kim

Multischermo / La serie su Su Prime Video ispirata al furto di diamanti ad Anversa. Tra gli attori Rossi Stuart
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Leonardo Notarbartolo oggi, vent’anni dopo, rilascia interviste e usa la stessa tecnica che gli ha consentito di diventare un mito, del male. Nasconde, svia, fa capire o lascia intuire, fa emergere sospetti e allusioni: ma riesce a dare l’idea di essere comunque l’eroe buono della situazione. Vent’anni fa appunto insieme a complici scelti rubò una cascata di diamanti ad Anversa, nel luogo più inaccessibile del mondo. Come sia finita non lo capisce ancora nessuno, dove siano i diamanti anche meno e quindi cosa rimane? Appunto la fantasmagorica rapina impossibile: e, direbbe Verdone, poi qualcuno ci ha ricamato sopra etc. etc. Con questi elementi con cui giocare, liberamente, è nata Everybody Loves Diamonds, serie assai italiana – Gianluca Maria Tavarelli in regia, tra gli autori un pezzo da novanta come Stefano Bises – che il gioco ricostruito lo vuole portare in giro per il mondo. Nel cast sbucano ance Rupert Everett e Malcolm McDowell, ma la banda è italianissima e Notarbartolo è int…

Leonardo Notarbartolo oggi, vent’anni dopo, rilascia interviste e usa la stessa tecnica che gli ha consentito di diventare un mito, del male. Nasconde, svia, fa capire o lascia intuire, fa emergere sospetti e allusioni: ma riesce a dare l’idea di essere comunque l’eroe buono della situazione. Vent’anni fa appunto insieme a complici scelti rubò una cascata di diamanti ad Anversa, nel luogo più inaccessibile del mondo. Come sia finita non lo capisce ancora nessuno, dove siano i diamanti anche meno e quindi cosa rimane? Appunto la fantasmagorica rapina impossibile: e, direbbe Verdone, poi qualcuno ci ha ricamato sopra etc. etc. Con questi elementi con cui giocare, liberamente, è nata Everybody Loves Diamonds, serie assai italiana – Gianluca Maria Tavarelli in regia, tra gli autori un pezzo da novanta come Stefano Bises – che il gioco ricostruito lo vuole portare in giro per il mondo. Nel cast sbucano ance Rupert Everett e Malcolm McDowell, ma la banda è italianissima e Notarbartolo è interpretato da Kim Rossi Stuart. Il quale non è che gioca al ladro del mito, bensì ci si cala dentro con voluttà e decidendo che il registro comico-grottesco, esagerando a ogni scena, sia una prova da affrontare e vincere.

L’impressione di partenza non è esattamente quella, tra poco Kim lo vedremo nel Gattopardo in serie e questo suona adatto, quasi perfetto. Qui invece bisogna prendere, o lasciare, la serie per come è stata fortemente voluta, un Ocean’s Eleven di casa nostra dove tutti vogliono stupire un po’, ma anche mantenere quel tocco casereccio che rende clamorosa la vicenda in sé. C’è il dubbio che un racconto aspro e abrasivo, ovvero il contrario esatto, avrebbe fatto colpo, non del secolo, ma neppure da scartare. Qui invece bisogna giocare anche da spettatori con quello che si vede: può essere divertente ma l’azzardo rimane, bello grosso.

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Fabrizio Corona si sta prendendo il calcio e la tv condizionandone la storia. Come direbbe Giambruno, se il calcio e la televisione però la smettessero di uscire di casa con atteggiamenti provocanti magari tutto questo non sarebbe successo.

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