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1971 l'incredibile annata in cui il rock cambiò il mondo

La serie su Apple Tv+ diretta da Asif Kapadia e prodotta da James Gay-Rees ripercorre in otto episodi gli avvenimenti e la straordinaria lista di album usciti all'inizio del decennio. Da 'Imagine' a 'Hunky Dory', 'Nursery Crime' e 'Meddle', dischi che hanno segnato la storia della musica e artisti come John Lennon, David Bowie, Mick Jagger che "erano anche leader culturali e portavoce generazionali"
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Sono passati cinquant'anni dal 1971, cinquant'anni da un momento in cui il rock toccava uno dei suoi punti più alti, se non addirittura il più alto in assoluto. Proviamo a mettere in fila i titoli degli album usciti in quell'anno, tanto per rendere l'idea: Pearl di Janis Joplin, Pawn Hearts dei Van Der Graaf Generator, Madman across the water di Elton John, Tarkus di Emerson Lake & Palmer, Camembert Electrique dei Gong, Surf's Up dei Beach Boys, Teaser and the firecat di Cat Stevens, Electric Warrior dei T-Rex, L.A.Woman dei Doors, The low spark of high heeled boys dei Traffic, Meddle dei Pink Floyd, Imagine di John Lennon, Nursery Crime dei Genesis, Ram di Paul McCartney, Aqualung dei Jethro Tull, Sticky Fingers dei Rolling Stones, Tapestry di Carole King, Masters of reality dei Black Sabbath, Fragile degli Yes, Hunky Dory di David Bowie, Who's Next degli Who, Blue di Joni Mitchell, What's going on di Marvin Gaye, IV dei Led Zeppelin, sen…

Sono passati cinquant'anni dal 1971, cinquant'anni da un momento in cui il rock toccava uno dei suoi punti più alti, se non addirittura il più alto in assoluto. Proviamo a mettere in fila i titoli degli album usciti in quell'anno, tanto per rendere l'idea: Pearl di Janis Joplin, Pawn Hearts dei Van Der Graaf Generator, Madman across the water di Elton John, Tarkus di Emerson Lake & Palmer, Camembert Electrique dei Gong, Surf's Up dei Beach Boys, Teaser and the firecat di Cat Stevens, Electric Warrior dei T-Rex, L.A.Woman dei Doors, The low spark of high heeled boys dei Traffic, Meddle dei Pink Floyd, Imagine di John Lennon, Nursery Crime dei Genesis, Ram di Paul McCartney, Aqualung dei Jethro Tull, Sticky Fingers dei Rolling Stones, Tapestry di Carole King, Masters of reality dei Black Sabbath, Fragile degli Yes, Hunky Dory di David Bowie, Who's Next degli Who, Blue di Joni Mitchell, What's going on di Marvin Gaye, IV dei Led Zeppelin, senza contare il concerto per il Bangladesh di George Harrison e moltissimi altri album per elencare i quali la lista dovrebbe essere ancora molto lunga.

'1971 L'anno in cui la musica cambiò tutto' - trailer

David Hepworth qualche anno fa ci ha scritto un libro, 1971: l'anno d'oro del rock, James Gay-Rees, produttore di documentari di grandissimo successo, è partito proprio da quel libro per mettere dare corpo al progetto di 1971 L'anno in cui la musica cambiò tutto, online su Apple Tv+, otto episodi realizzati da un team composto dal regista e produttore Asif Kapadia (premiatissimo regista di Maradona) e da Chris King, Danielle Peck e James Rogan. "Un anno incredibile dal punto di vista musicale", ci dice James Gay-Rees, "che ci ha offerto un altrettanto incredibile serie di spunti per arricchire il racconto, illustrare la storia, la vita, la politica, la cultura giovanile, i movimenti della società". Le puntate sono bellissime, la serie è avvincente, per chi ama il rock e lo conosce già è un modo di riascoltare cose fondamentali e di mettere tutto in una prospettiva più completa e esauriente, per chi il rock non lo conosce può essere un magnifico strumento per scoprire alcuni degli album più improntati e belli della storia della musica angloamericana.

E per chi vuole rileggere la Storia, la serie non propone solo rock ma ripercorre, con gli avvenimenti del 1971 ma anche con quello che è avvenuto subito prima o subito dopo, la guerra del Vietnam, la terribile diffusione della droga, l'esplodere della violenza, il razzismo, le difficoltà delle minoranze, le tensioni che attraversavano e dilaniavano gli Stati Uniti, in un racconto che è arricchito da filmati storici, da moltissime interviste con tutti i grandi musicisti dell'epoca, da tanti spezzoni di concerti, da session di registrazione in studio. "Ma è importante capire che quello che noi raccontiamo ha un riflesso nel nostro mondo di oggi", dice Asif Kapadia, "la storia del 1971 parla di noi, di quello che accade attorno a noi adesso. E non c'è nulla di forzato, il racconto di ieri illumina le tensioni di oggi, soprattutto attraverso la musica che continua ad avere una clamorosa influenza sugli artisti di oggi".

Così si parla di razzismo, di diritti dei gay, di liberazione sessuale, di politica corrotta, di violenza della polizia, in uno scenario che non è più quello di "pace e amore" degli anni Sessanta, ma il centro delle otto puntate di 1971 è nella musica, in artisti come Lennon, Bowie, Jagger, che "erano anche leader culturali e portavoce generazionali", sottolinea ancora Kapadia, "avevano un seguito che non era fatto di fan o di follower ma di ragazzi che assieme agli artisti avevano voglia di incidere direttamente sulla realtà proprio attraverso la musica. I musicisti parlavano di quello che accadeva attorno a loro e volevano fare la differenza. Ognuno di loro aveva idee e opinioni, ognuno di loro prendeva posizione, sia nelle interviste che con le canzoni, e tutto questo è raccontato dalla serie". Memoria, nostalgia, ma anche speranza, come sottolinea Kapadia, "perché vedere queste immagini, ascoltare questa musica, ripercorrere la storia di questo anno incredibile, può essere di ispirazione, speriamo che accenda l'immaginazione, che permetta di capire meglio quello che sta accadendo oggi attorno a noi".