'Pachinko', il salto di specie delle serie tv
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaSe anche si fosse contrari a imponenti serie che arrivano da molto lontano e che intrecciano storie di famiglia e contrasti sociali, ci si può limitare alla sigla. E si finirà a volerla rivedere anche per gli altri sette episodi, sbalorditi. Gli attori protagonisti, in contesto coloratissimo, ballano ognuno per conto proprio Let’s live for today, dei Grass Roots. Che altro non è che Piangi con me dei Rokes, scritta da Shel Shapiro con testo di Mogol, tradotta poi dagli americani e destinata alle classifiche.
E sì, poi c’è anche la serie: che è Pachinko (su AppleTv+), ovvero come i coreani si presero quasi definitivamente il posto d’on…
Se anche si fosse contrari a imponenti serie che arrivano da molto lontano e che intrecciano storie di famiglia e contrasti sociali, ci si può limitare alla sigla. E si finirà a volerla rivedere anche per gli altri sette episodi, sbalorditi. Gli attori protagonisti, in contesto coloratissimo, ballano ognuno per conto proprio Let’s live for today, dei Grass Roots. Che altro non è che Piangi con me dei Rokes, scritta da Shel Shapiro con testo di Mogol, tradotta poi dagli americani e destinata alle classifiche.
E sì, poi c’è anche la serie: che è Pachinko (su AppleTv+), ovvero come i coreani si presero quasi definitivamente il posto d’onore nella produzione mondiale d’alta gamma — dopo Parasite, certo, e anche dopo l’ultrapop Squid Game. Ma l’ambizione di Pachinko (che è un gioco d’azzardo di quelle parti) è di quelle rare, con budget che solo il gigante Apple ha deciso di sobbarcarsi: dai primi del Novecento fin quasi a fine secolo, la storia attraverso le generazioni di una famiglia coreana.
Conflitti, amori, sopraffazioni sociopolitiche e umane: da noi sono sempre più numerosi gli adepti del nuovo immaginario targato Estremo Oriente e lo maneggiano con facilità. Per gli altri, che guardano invece agli estri coreani — e dintorni — come cose esotiche che passano, Pachinko può rappresentare il salto di specie.
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Flavio Insinna: “Quella assistita è meno faticosa. Inizia con la P”.
Concorrente: “Procreazione”.
(L’eredità, Rai 1)