'Trying', due cuori e un'adozione: "L'amore supera ogni avversità"
di Chiara Ugolini , di Chiara Ugolini"La cosa migliore di essere un bambino adottato è non dover pensare al sesso che i tuoi genitori hanno fatto per averti". È questo il tono, ironico, provocatorio ma leggero, della serie tv tipicamente 'British' Trying su Apple Tv+, arrivata alla terza stagione. Una storia di famiglia, adozione, accoglienza, e tentativi. Un altro mantra dello show è: "Per quel che riguarda la famiglia, l'amore, la carriera, gli amici ci sono quelli che hanno già capito tutto e quelli che ci provano". Nikki e Jason ci provano moltissimo.
"Nikki e Jason sono una coppia che sta insieme da parecchio tempo e vorrebbe concepire un figlio ma non riesce a farlo naturalmente così sceglie la strada dell'adozione – riassume Rafe Spall, attore inglese figlio d'arte (il padre è il Timothy di Harry Potter e Turner) – La prima stagione racconta la fase dell'approvazione come genitori adottivi, la seconda l'…
"La cosa migliore di essere un bambino adottato è non dover pensare al sesso che i tuoi genitori hanno fatto per averti". È questo il tono, ironico, provocatorio ma leggero, della serie tv tipicamente 'British' Trying su Apple Tv+, arrivata alla terza stagione. Una storia di famiglia, adozione, accoglienza, e tentativi. Un altro mantra dello show è: "Per quel che riguarda la famiglia, l'amore, la carriera, gli amici ci sono quelli che hanno già capito tutto e quelli che ci provano". Nikki e Jason ci provano moltissimo.
"Nikki e Jason sono una coppia che sta insieme da parecchio tempo e vorrebbe concepire un figlio ma non riesce a farlo naturalmente così sceglie la strada dell'adozione – riassume Rafe Spall, attore inglese figlio d'arte (il padre è il Timothy di Harry Potter e Turner) – La prima stagione racconta la fase dell'approvazione come genitori adottivi, la seconda l'abbinamento con il bambino e infine questa terza vede Nikki e Jason gestire i due bambini che sono stati loro affidati. In tutto questo tempo la loro relazione viene messa alla prova attraverso una serie di avversità e anche se spesso si trovano in disaccordo sulle cose, il loro amore è così vero e saldo che il pubblico può facilmente identificarsi in loro".
'Trying', se l'adozione è un viaggio tragicomico
La serie è composta di episodi da mezz'ora, frutto di una scrittura scoppiettante e umoristica grazie alla penna dello sceneggiatore britannico Andy Walton, ex bambino adottato. "Andy ha fatto un lavoro eccezionale mettendo praticamente una battuta in ogni scena comprese tutte le sequenze emotivamente importanti – dice Spall – Ha scritto ogni singolo episodio, cosa piuttosto rara per come funziona oggi la serialità, e credo che anche se il tono è piuttosto familiare la serie è diversa dalle altre, ha uno stile piuttosto unico".
Nella stagione, disponibile dal 22 luglio con un nuovo episodio ogni settimana fino a settembre, sembrerebbe che per Jason e Nikki sia finalmente arrivato il gran finale, ma ovviamente è soltanto un grande inizio. "Alla fine della seconda stagione hanno avuto l'approvazione per l'adozione di una bambina, Princess, ma il fratellino Tyler si nasconde nella loro macchina perché i due non vogliono essere separati. Consapevoli di quanto sia importante che i due fratelli stiano assieme, i due neogenitori devono dimostrare alle autorità che sono in grado di occuparsi di due bambini nonostante i servizi sociali abbiano dato l’ok solo per uno. Da un giorno all'altro si ritrovano da non avere figli ad averne due, di sei e nove anni. Normalmente, sia che tu abbia un figlio naturalmente sia che lo adotti quando è molto piccolo, hai modo di creare un legame naturale prima che il bambino cominci a parlare. Qui invece siamo di fronte a due ragazzini che hanno fatto il loro percorso, hanno le loro personalità quindi si tratterà di dimostrare a se stessi e a loro di poter essere dei buoni genitori".
Per quel che riguarda Nikki Esther Smith che la interpreta spiega che: "Lei fa di tutto per comportarsi come un adulto responsabile e questo la rende nevrotica e ansiosa. Quando finalmente incontra i bambini ha in testa questa idea di perfezione su come dovrebbero essere dei genitori, un’idea che non combacia con la realtà, ma è talmente determinata nel suo tentativo di fare bene che sono convinta il pubblico amerà fare questo viaggio con lei, un viaggio surreale e tortuoso ma molto divertente".
Nelle prime due stagioni a impreziosire un cast di attori di talento che interpretano il coro di familiari e amici che ruota intorno alla coppia e fa il tifo per loro, c’è la buffa e sensibile assistente sociale interpretata da Imelda Staunton. "Nella terza stagione non ci sarà perché interpreta la Regina nella serieThe Crown è stata promossa – conferma Spall scherzando - è stato entusiasmante lavorare con lei nelle prime due stagioni, è una colonna portante della serie, e se faremo una quarta stagione spero che possa tornare. A quel punto però Esther dovrà fare la regina".
Del successo della serie un termometro sono le reazioni delle famiglie che hanno vissuto storie in qualche modo simili a quella di Nikki e Jason. "Ho perso il conto di quante persone siano venute da me a dire quanto sia stata importante la serie per loro ex bambini adottati o genitori adottivi – spiega Spall - Credo che sia bello sentirsi rappresentati e lo show ha un significato importante per diverse persone: sia che abbiano vissuto in qualche modo l’esperienza dell’adozione che no. Molte famiglie sono disfunzionali, non c’è nessuno come i propri parenti che possono farti impazzire ma sono anche quelli che possono farti sentire profondamente amato".