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'Sidney', il divo nero che non sbagliò mai

Multischermo / Su Apple Tv+ il doc prodotto da Oprah Winfrey
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Ci sono i film-doc dedicati a personaggi famosi, sono più o meno agiografici, e poi ci sono quelli prodotti da Oprah Winfrey, queen della tv americana con una rete di amicizie e contatti di un certo livello. Per cui le testimonianze sono offerte al pubblico da tipi come Barbra Streisand, Robert Redford, Denzel Washington, Spike Lee, Lenny Kravitz e altri della stessa caratura. E in questo Sidney (su Apple Tv+) la storia è anche raccontata in maniera convincente, spesso trascinante, pur restando agiografica assai: per cui si arriva alla fine di quasi due ore di film soddisfatti ma anche chiedendosi se davvero il protagonista non abbia mai sbagliato nulla nella vita.

C'è devozione - e la stessa Oprah lo raccont…

Ci sono i film-doc dedicati a personaggi famosi, sono più o meno agiografici, e poi ci sono quelli prodotti da Oprah Winfrey, queen della tv americana con una rete di amicizie e contatti di un certo livello. Per cui le testimonianze sono offerte al pubblico da tipi come Barbra Streisand, Robert Redford, Denzel Washington, Spike Lee, Lenny Kravitz e altri della stessa caratura. E in questo Sidney (su Apple Tv+) la storia è anche raccontata in maniera convincente, spesso trascinante, pur restando agiografica assai: per cui si arriva alla fine di quasi due ore di film soddisfatti ma anche chiedendosi se davvero il protagonista non abbia mai sbagliato nulla nella vita.

C'è devozione - e la stessa Oprah lo racconta in prima persona - nei confronti di Sidney Poitier: scomparso lo scorso gennaio, due volte premio Oscar, una carriera impareggiabile soprattutto per questioni simboliche, il divo nero, bello, venuto dal nulla ma che, sbarcando ragazzino a New York, intravede una sorta di strada maestra. Il cinema, il teatro ma soprattutto la progressiva riscossa black nella cultura pop: il tutto concedendosi spazi da attivista per i diritti (insieme a Harry Belafonte, soprattutto: c'è un passaggio notevole con il Ku Klux Klan che tende ai due un agguato per impedire di portare danaro a un'associazione di diritti civili). Soprattutto emerge come Poitier, personalità forte e determinata, abbia provato a esercitare un vero contropotere rispetto al sentire comune americano di quei decenni. Salvo poi finire - e lo racconta l'attore stesso in un'ultima intervista - etichettato come "zio Tom" dai movimenti neri radicali, o protagonista di saggi intitolati Il nero innocuo che piace ai bianchi liberal. Se si riesce a non farsi condizionare da tutto questo, Sidney è un film-doc emozionante, per forza di cose. E con immagini inestimabili d'epoca e di repertorio dai film più famosi.

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"Aurelio chiede a Rodrigo di aiutare i chimici a realizzare il gas. In cambio lui farà fuori David, di modo che non sia più di ostacolo". (Trama dell'episodio di martedì della soap Una vita - su Canale 5. Alle soap, i gasdotti del Baltico fanno un baffo).