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Le relazioni pericolose di Camille e Pascal: "Amore e rivoluzione, il riscatto dell'eroina delle 'liaison'”

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Incontro con il cast della serie tv tratta dal romanzo di Pierre Ambroise François Choderlos de Laclos, già portato sul grande schermo da Stephen Frears con la coppia Glenn Close-John Malkovich, dal 6 novembre su Lionsgate+, il servizio streaming di Starz
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Londra - Dal fango alle crinoline, dalla vita di prostituta umiliata in un bordello a dama imparruccata che tesse intrighi, folgorata dall’amore per un uomo che ha la sua stessa sete di potere e di vendetta. Ma la passione la farà soffrire, cadere e rialzare la testa. “Questo non è amore, è guerra” è lo slogan per lanciare la serie Le relazioni pericolose, dal 6 novembre su Lionsgate+, il servizio streaming di Starz. Come ringiovanire il romanzo epistolare di Pierre Ambroise François Choderlos de Laclos già portato sul grande schermo da Stephen Frears con la coppia diabolica Glenn Close-John Malkovich e da Milos Forman? Costruendo il prequel, raccontando i primi anni della relazione tra la futura marchesa Camille de Merteuil e il visconte Pascal de Valmont.


Giovani e innamorati, pronti a conquistare i salotti che contano, sullo sfondo di Parigi prima della Rivo…

Londra - Dal fango alle crinoline, dalla vita di prostituta umiliata in un bordello a dama imparruccata che tesse intrighi, folgorata dall’amore per un uomo che ha la sua stessa sete di potere e di vendetta. Ma la passione la farà soffrire, cadere e rialzare la testa. “Questo non è amore, è guerra” è lo slogan per lanciare la serie Le relazioni pericolose, dal 6 novembre su Lionsgate+, il servizio streaming di Starz. Come ringiovanire il romanzo epistolare di Pierre Ambroise François Choderlos de Laclos già portato sul grande schermo da Stephen Frears con la coppia diabolica Glenn Close-John Malkovich e da Milos Forman? Costruendo il prequel, raccontando i primi anni della relazione tra la futura marchesa Camille de Merteuil e il visconte Pascal de Valmont.


Giovani e innamorati, pronti a conquistare i salotti che contano, sullo sfondo di Parigi prima della Rivoluzione francese (le riprese si sono svolte per sette mesi a Praga). Parrucche, corsetti, sete fruscianti, gioielli, piume: i costumisti si sono sbizzarriti. Camille (Alice Englert) e Valmont (Nicholas Denton), si amano come se non ci fosse un domani in una stanza spoglia mentre sognano di vendicarsi dei torti subiti. Camille viene dal nulla, spera solo di rifarsi sui ricchi aristocratici che le hanno rovinato la vita, impara a manipolare il prossimo ma è a sua volta tradita da Valmont, seduttore che usa ogni mezzo per riappropriarsi del titolo e del denaro di cui la matrigna si è impossessata dopo la morte del padre. Kosar Ali interpreta Victoire, amica e complice di Camille, Carice van Houten è Jacqueline de Montrachet, nobildonna che ha un misterioso legame con la ragazza. Nel cast Paloma Faith, Lesley Manville, Lucy Cohu.


Englert, 28 anni, australiana, figlia d’arte, (la madre è la grande regista Jane Campion), si è innamorata del cinema da bambina. A dodici anni compare nel cortometraggio The water diary diretto dalla mamma con cui ha girato anche Top of the lake e Il potere del cane. Tra gli altri film The lovers, Ginger & Rosa di Sally Potter oltre all’horror In fear e Beautiful creatures — La sedicesima luna. Senza trucco, i capelli sciolti, racconta che la relazione di Camille e Valmont «è complessa. È amore anche se si combattono, l’amore diventa guerra. Il sentimento che lei nutre per lui è una sorta di ossessione, qualcosa di malato, ed è anche un segno di fragilità: si riconoscono una nell’altro, sono legati per sempre». «Ho amato il personaggio di Camille», spiega l’attrice, «perché è una donna libera, intelligente che s’interroga: forse per essere davvero felice devi essere stupida. Mi piacciono anche i suoi errori, fa tutto quello che ho paura di fare». E Valmont? «Puoi interpretare il ruolo come vuoi», dice Denton, «è pericoloso e naïf, fa cose che hanno conseguenze gravi. È un bad boy ma è anche insicuro. Il costume è un lusso, l’ultima cosa che vuoi è far parte del mobilio: devi muoverti con leggerezza, per non sembrare una sedia ma un essere umano».

Anche Englert racconta come i costumi, «i corsetti, le parrucche, ti portino ad assumere una certa postura. Le relazioni pericolose ti trascina in un altro mondo e credo che piacerà al pubblico giovane». Naturalmente hanno visto entrambi il film con John Malkovich e Glenn Close. «Sono attori meravigliosi: Close, Viola Davis, sono iconiche», commenta Englert. «Anche mamma è stata una grande fonte di ispirazione».

Attrice, cantante, coach a The voice («Penso che per arrivare ci vogliano resilienza e personalità»), Paloma Faith interpreta Florence de Regnier «che», dice con ironia, «fondamentalmente non è intelligente: è una donna frivola a cui piace il potere». Ha girato Youth con Paolo Sorrentino: che ricordo ha? «È un’esperienza fantastica girare con un genio. Anche i suoi sbagli sono perfetti».

Secondo i produttori, Le relazioni pericolose è attuale. «Quella di Camille», spiega la showrunner Harriet Warner (ha scritto Call the midwife, bellissima serie sulle ostetriche negli anni Cinquanta), «è la storia di una donna che reinventa sé stessa, una creatura libera e selvaggia che si costruisce il futuro. Il romanzo di Choderlos de Laclos è la partenza, sviluppiamo l’avventura di una donna che si muove in un mondo di uomini. La società in cui vive — con una divisione netta tra ricchi e poveri — mi sembra ancora attuale. Il passato è una guida per il presente. In Francia c’era una rivoluzione e siamo in tempo di crisi, con una guerra in Europa. Non ho mai visto Camille come una vittima, è anche un’eroina romantica e trascende le regole. In fondo è super femminista». Il produttore Colin Callender è convinto che la serie parli ai giovani: «La storia d’amore è universale, attraversa le generazioni. L’intimità è cambiata, oggi è virtuale, i ragazzi non si confrontano. Qui mostriamo come l’erotismo e il potere della seduzione siano armi potenti».