Una nuova stagione per 'Ted Lasso', Jason Sudeikis per il gran finale: "Quel che fa ridere in Illinois, fa ridere anche ad Amsterdam"
di Chiara Ugolini , di Chiara UgoliniDifficile pensare di dire addio a Ted Lasso, alle sue battute surreali, alle conferenze stampa sorprendenti, ai baffi fuori moda, all'inguaribile ottimismo e ai suoi biscotti fatti in casa. Il 15 marzo debutta la prima delle dodici puntate totali, seguita da nuovi episodi settimanali, ogni mercoledì. E sebbene la parola 'fine' l'attore, comico, sceneggiatore e doppiatore Jason Sudeikis non l'abbia pronunciata la storia dell'allenatore americano traghettato in Premier League in Inghilterra sembra proprio arrivata alla sua conclusione.
Nella conferenza virtuale che ha visto Sudeikis, Hannah Waddingham, Brendan Hunt, Brett Goldstein, Toheeb Jimoh in collegamento da New York e il nuovo 'cattivo' Nick Mohammed da Londra (una separazione che ha suscitato battute e ilarità) abbiamo chiesto qual è stata, in questo lungo viaggio, la maggiore sorpresa per il creatore e protagonista? "Il fatto che siamo stati autorizzati a raccontarla… d'altronde la prima stagione poteva anche andare male e noi non saremmo andati oltre. D'altro canto tu hai una storia nella tua testa e poi la porti alle altre persone, sono arrivati Joe (Kelly, ndr) e Brendan (Hunt, ndr) poi è arrivato il cast e quello che è invisibile diventa visibile e tu provi un’emozione, un’eccitazione del vedere tutti questi personaggi prendere vita. Il fatto che tutto abbia funzionato così bene a livello di produzione, questa grande armonia è stata una bella sorpresa anche se dentro di noi lo speravamo… Noi speravamo che andasse bene e la gente si divertisse ma il fatto che l’abbia fatto a questo livello beh è stata una vera sorpresa".
11 Emmy, tanto affetto e un'ultima stagione di calcio
Con il suo tesoretto di ben 11 Emmy in due stagioni Ted Lasso è la serie commedia più premiata e il cast composto da Jason Sudeikis (protagonista e creatore), Brett Goldstein, Juno Temple, Hannah Waddingham, Toheeb Jimoh, Brendan Hunt, Phil Dunster e Nick Mohammed è pronto per un'ultima grande stagione di calcio. Intorno a questa serie - complice la prima stagione che ha debuttato durante la pandemia - si è creato un grandissimo affetto del pubblico che ha dimostrato fedeltà alla serie e alla squadra. "È bello quando qualcuno ti ferma per dirti che sei diventato parte della sua famiglia in uno dei momenti più difficili della sua vita - commenta l'attrice che per il ruolo della proprietaria della squadra Rebecca ha vinto un Emmy - Provi la sensazione di essere privilegiata quando hai la sensazione di aver aiutato qualcuno e non importa quanti siano a fermarti, ma tutti dicono “grazie”. Non mi è mai successo di partecipare a qualcosa di così amato".
Aggiunge Jason Sudeikis: "Molti vengono da noi con la premessa 've lo diranno tutti'. Non dovete dirci così perché ogni volta conta, ogni persona è importante… e ne siamo profondamente lusingati". Tanto affetto potrebbe creare anche un'ansia da prestazione, una pressione difficile da gestire soprattutto dopo la pioggia di premi. "La prima stagione è stata scritta nella bolla della non esistenza, nessuno sapeva niente di noi, poi quando è uscita la prima la seconda era già scritta senza sapere come sarebbe andata la prima e come sarebbe stata accolta. Per la terza è vero avevamo più consapevolezza ma abbiamo semplicemente cercato di tenere la barra all'altezza delle prime due, è stata più una sfida con noi stessi".
Il Richmond AFC è di nuovo in Premier League
Come la serie stessa anche la squadra è reduce da grandi vittorie: il Richmond AFC è stato promosso di nuovo in Premier League e c'è molto da guadagnare ma anche molto da perdere. Il club neo-promosso si trova ad affrontare lo scherno dell'opinione pubblica, con le previsioni dei media che lo danno ultimo in Premier League e i social pronti a deriderli in ogni occasione come quando l'allenatore per dar loro una lezione di vita li porta a visitare il sistema fognario della città; intanto Nate (Mohammed), ora acclamato come 'ragazzo prodigio', è andato a lavorare per Rupert (Anthony Head) al West Ham United. E Rupert saprà trasformare l'insicuro ex ragazzo di bordo campo in una iena agguerrita. Sulla scia della sua controversa partenza da Richmond, Roy Kent (Goldstein) assume il ruolo di assistente allenatore, insieme a Beard (Hunt). Nel frattempo Ted affronta le pressioni sul lavoro e continua a lottare con i suoi problemi personali - il figlio lontano, gli attacchi di panico sui quali finisce per scherzare - Rebecca (Waddingham) ha invece un solo obiettivo: riuscire a sconfiggere il suo ex marito proprietario del club rivale, mentre Keeley (Temple) cerca di trovare il giusto passo a capo della sua agenzia di pubbliche relazioni e cercare di fare ordine nella sua vita privata. Le cose sembrano andare a rotoli, sia dentro che fuori dal campo, ma il Team Lasso è pronto a dare comunque il meglio di sé. E tutto quello che vi chiede è di "crederci".
Jason Sudeikis: "Ciò che fa ridere in Illinois fa ridere anche ad Amsterdam"
Quarantasette anni, una lunga gavetta al Saturday Night Live della NBC, una lunghissima lista di imitazioni: Joe Biden, George W. Bush, Harry Connick Jr., Jon Bon Jovi, Philip Seymour Hoffman, qualche incursione cinematografica, ma è con l'exploit di Ted Lasso - nato per gli spot pubblicitari per la copertura della Premier League da parte di NBC Sports - che ha veramente raggiunto il successo. "La prima stagione racconta come i personaggi si scontrano gli uni con gli altri, la seconda è più sui propri scontri interiori, mentre la terza racconta come la squadra debba scontrarsi con il resto del mondo - dice Jason Sudeikis - Con Brendan (Hunt, ndr) abbiamo avuto l'opportunità un po' di anni fa di fare commedia in un club di Amsterdam chiamato Boom Chicago per un pubblico che veniva da tutto il mondo, in inglese ovviamente. Quella esperienza ci ha fatto capire che quello faceva ridere a Chicago, Illinois, faceva ridere anche ad Amsterdam. Si ride e si piange per cose molto simili in tutto il mondo, in fondo siamo tutti molto più simili di quanto pensiamo. E quando mi sono messo a lavorare a Ted Lasso, forse in modo piuttosto inconsapevole, ho recuperato questa lezione". La terza stagione conclude la storia che Jason Sudeikis aveva in mente, ma non è detto che poi in qualche modo il mondo del Richmond AFC non possa tornare e già si ipotizzano mille spinoff.