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Quegli 'Avamposti' in cui i criminali non sono eroi

Multischermo / Seconda stagione della serie su Discovery+, Claudio Camarca segue le forze dell'ordine e documenta le operazioni contro la grande e piccola criminalità
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La grande criminalità, o quella piccola. E poi c’è l’intreccio, la piccola criminalità, combattuta palmo a palmo perché è l’unico modo per combatterla. E quella appartiene anche alla grande criminalità. In questo ginepraio di confine, spesso confini insospettabili — c’è anche la Milano a due passi dal Duomo — torna a mettere le mani per la seconda stagione della serie Avamposti un mastino come Claudio Camarca.

Se qualcuno avesse sempre voglia di discutere sui modelli negativi innescati dalle famose fiction di gran successo, con i criminali pressoché eroici, la sponda giusta è Camarca in persona. Che sta dalla parte dei Carabinieri e dello Stato senza se e senza ma: allestisce troupe e telecamere e si butta dentro a documentare quelle operazioni che alla fine riconducono allo spaccio o cose simili (nella passata stagione tornava perfino il contrabbando di sigarette a Napoli) ma che hanno…

La grande criminalità, o quella piccola. E poi c’è l’intreccio, la piccola criminalità, combattuta palmo a palmo perché è l’unico modo per combatterla. E quella appartiene anche alla grande criminalità. In questo ginepraio di confine, spesso confini insospettabili — c’è anche la Milano a due passi dal Duomo — torna a mettere le mani per la seconda stagione della serie Avamposti un mastino come Claudio Camarca.

Se qualcuno avesse sempre voglia di discutere sui modelli negativi innescati dalle famose fiction di gran successo, con i criminali pressoché eroici, la sponda giusta è Camarca in persona. Che sta dalla parte dei Carabinieri e dello Stato senza se e senza ma: allestisce troupe e telecamere e si butta dentro a documentare quelle operazioni che alla fine riconducono allo spaccio o cose simili (nella passata stagione tornava perfino il contrabbando di sigarette a Napoli) ma che hanno una valenza sia pratica che simbolica di assoluto rilievo.

Come spiegano gli uomini dell’Arma, ogni piccola operazione riuscita in zone appunto di confine è un grosso punto in meno per la criminalità piccola (e grande), quella che spaventa davvero il cittadino comune e soprattutto segnala al medesimo cittadino la presenza dello Stato. Che poi sarebbe l’obiettivo primario. Se suonasse un po’ forzata l’assegnazione del ruolo anti-gomorriano a Camarca va rilevato che proprio lui lo ha rivendicato nei giorni scorsi presentando la nuova stagione di Avamposti. In sintesi: mi sono stufato di veder dipinti come eroi supercriminali dediti alle pratiche più efferate. Ovvero, il dibattito continua, e non finirà mai.

La docuserie parte da lunedì 14 febbraio sul canale Nove in prima serata, il primo episodio dedicato a Reggio Calabria e a storie di ‘ndrangheta ma anche a reati senza ‘ndrangheta — sempre con telecamera in spalla durante irruzioni, perquisizioni, appostamenti — è già disponibile sulla piattaforma Discovery+. Gli avamposti degli episodi successivi sono a Catania, Milano e Torino.

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“Mauro Corona, lei di solito mangia il Pokè?”
(Bianca Berlinguer, Cartabianca, Rai 3)