John Lydon ancora contro gli ex compagni di band per la serie sui Sex Pistols: "Andate a farvi fottere"
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni GagliardiJohn Lydon è furioso e ha attaccato ancora una volta i suoi ex compagni di band nell'imminente uscita della serie biografica sui Sex Pistols diretta da Danny Boyle. Pistol, che dovrebbe debuttare su Hulu e Disney+ il 31 maggio, è incentrato sul libro di memorie del chitarrista Steve Jones Lonely boy: tales from Sex Pistol. La serie di sei episodi è stata creata e scritta da Craig Pearce.
La rabbia di Lydon deriva dalla sua convinzione di essere stato escluso dal processo produttivo della serie da Jones e dal batterista Paul Cook. Lydon (o Johnny Rotten, come si faceva chiamare all'epoca) aggiunge: "Nessuno di questi fottuti avrebbe una carriera se non per me. Non hanno fatto nulla prima, non hanno fatto nulla da allora".
John Lydon è furioso e ha attaccato ancora una volta i suoi ex compagni di band nell'imminente uscita della serie biografica sui Sex Pistols diretta da Danny Boyle. Pistol, che dovrebbe debuttare su Hulu e Disney+ il 31 maggio, è incentrato sul libro di memorie del chitarrista Steve Jones Lonely boy: tales from Sex Pistol. La serie di sei episodi è stata creata e scritta da Craig Pearce.
La rabbia di Lydon deriva dalla sua convinzione di essere stato escluso dal processo produttivo della serie da Jones e dal batterista Paul Cook. Lydon (o Johnny Rotten, come si faceva chiamare all'epoca) aggiunge: "Nessuno di questi fottuti avrebbe una carriera se non per me. Non hanno fatto nulla prima, non hanno fatto nulla da allora".
"Una fantasia borghese"
All'inizio di questo mese, Lydon ha definito la serie una "fantasia della classe media" che "ha poca somiglianza con la verità" dopo aver detto nel 2021 che avevano autorizzato la produzione senza il suo permesso.
In una dichiarazione sul sito web di Lydon, si afferma che al suo team era stato fatto credere che la serie si sarebbe concentrata esclusivamente su Steve Jones e non sarebbe stata "la storia dei Sex Pistols". Tuttavia, dopo aver visto il trailer, i membri del team hanno detto che la realtà era ben diversa.
L'accusa alla Disney
In particolare a colpire è la somiglianza di un attore con John Lydon, un espediente, dicono dal team "chiaramente utilizzata per vendere questa serie, una serie in cui non era coinvolto ed è stata assemblata alle sue spalle".
"Mettere parole in bocca a John e riscrivere la storia - si legge ancora - La Disney ha rubato il passato e ha creato una fiaba, che ha poca somiglianza con la verità. Sarebbe divertente se non fosse tragico".
"Se avessero voluto raccontare le cose come sono andate davvero, mi avrebbero coinvolto - aggiunge Lydon - Invece hanno passato tre anni buoni a lavorare a questo progetto senza coinvolgermi in nessun modo. Io, per come sono, non sarei mai riuscito a fare una cosa del genere". Il cantante nega anche di essere stato contrario per principio al progetto: "Tutte quelle canzoni le ho scritte io. Io ne ero l'immagine. E mio è il nome che usano per promuovere la serie".
La causa in tribunale
La scorsa estate, la controversia relativa all'utilizzo dei brani del gruppo nella serie era già finita davanti a un tribunale, con Lydon che aveva tentato di impedire che il catalogo dei Pistols diventasse la colonna sonora della serie. Ma l'artista ne era uscito sconfitto, in base a un accordo sottoscritto tra i membri della band nel 1988, secondo il quale le decisioni relative alla gestione degli interessi della formazione sarebbero state prese in base a maggioranza dagli elementi della disciolta band.
La trama della serie
Secondo la sinossi ufficiale, Pistol segue la "rivoluzione rock and roll" guidata dalla band punk. "La tempesta furiosa al centro di questa rivoluzione sono i Sex Pistols e al centro di questa è il membro fondatore e chitarrista dei Sex Pistols, Steve Jones. Il viaggio esilarante, emozionante e a volte straziante di Jones ci guida attraverso un caleidoscopico racconto di tre degli anni più epici e caotici nella storia della musica. Questa è la storia di una banda di ragazzini della classe operaia chiacchieroni, rumorosi e senza futuro, che hanno scosso fino in fondo l'establishment noioso e corrotto, minacciando di far cadere il governo e cambiato la musica e la cultura per sempre".