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Arriva Ms. Marvel, supereroina musulmana. L'attrice Iman Vellani: "La nostra comunità raccontata come mai prima"

L'8 giugno su Disney+ la nuova serie sull'adolescente Kamala, che vive con i genitori in New Jersey e acquisisce superpoteri
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Diversificare gli sguardi e le prospettive, far sì che pubblici diversi, per età, etnia, genere, possano ritrovarsi, identificarsi con i supereroi sullo schermo. Questa la missione della Marvel, che vale sulla carta come sullo schermo. Ad attenuare la leggera forzatura - dittatura del politicamente corretto, interviene il fatto che spesso si tratta di personaggi azzeccati, vale ad esempio nel caso della nuova serie Ms. Marvel e ha come protagonista Kamala Khan, interpretata da Iman Vellani - un'adolescente americana mulsumana che cresce a Jersey City. I genitori pakistani piuttosto tradizionali, anche se buffi, il fratello in procinto di sposarsi che prega in continuazione e un migliore amico che l'asseconda nella passione più forte: i supereroi Marvel.

La nostra disegna fan-fiction, vive in un mondo immaginario di cui si popola anche la serie e che l'aiuta a uscire dall'invisibili…

Diversificare gli sguardi e le prospettive, far sì che pubblici diversi, per età, etnia, genere, possano ritrovarsi, identificarsi con i supereroi sullo schermo. Questa la missione della Marvel, che vale sulla carta come sullo schermo. Ad attenuare la leggera forzatura - dittatura del politicamente corretto, interviene il fatto che spesso si tratta di personaggi azzeccati, vale ad esempio nel caso della nuova serie Ms. Marvel e ha come protagonista Kamala Khan, interpretata da Iman Vellani - un'adolescente americana mulsumana che cresce a Jersey City. I genitori pakistani piuttosto tradizionali, anche se buffi, il fratello in procinto di sposarsi che prega in continuazione e un migliore amico che l'asseconda nella passione più forte: i supereroi Marvel.

La nostra disegna fan-fiction, vive in un mondo immaginario di cui si popola anche la serie e che l'aiuta a uscire dall'invisibilità cui sembra condannata a scuola, dove è considerata un po' stramba. Il suo idolo è Captain Marvel e da settimane Kamala progetta col tecnologico sodale un costume per vincere la competizione tra cosplayer. Aggiunge al costume un bracciale trovato in soffitta e spedito da una parente della madre dal Pakistan, che però si rivela capace di conferirle un potere colorato e speciale, in una serie che ricorda un filone di film britannici sugli immigrati di seconda generazione e che in Italia è portato avanti con successo da Bangla, il film e la serie.

Il personaggio di Kamala nasce da un'idea dell'editrice Sana Amanat per raccontare le difficoltà di una ragazza pachistana residente nel New Jersey. Un ritratto complesso e sfaccettato della comunità islamica in cui si parla di genere, etnia, religione cercando di sfuggire agli stereotipi. Il fumetto ha debuttato nel 2014. Da notare il titolo Ms. Marvel, legato al fatto che le femministe rifiutano il titolo legato all'essere nubile o sposato - Miss o Mrs - nel 1972 l'attivista Gloria Steinem ha fondato un giornale dal titolo Ms. Il personaggio quindi, grande fan di Carol Denvers, è una adolescente autonoma e determinata, non ipersessualizzata. La incontriamo nella serie persa nel suo mondo fantastico, la vediamo acquisire insieme ai poteri che vengono da lontano nel tempo, anche una nuova sicurezza.

Incontriamo su Zoom la protagonista: "Stiamo vedendo all'interno dell'Mcu qualcosa mai visto prima, quell'universo visto attraverso gli occhi di una ragazza di 16 anni ossessionata dal desiderio di essere una degli Avengers. La serie è una specie di lettera d'amore ai fan dell'Mcu e li incoraggia a fare di più perché la Marvel è fatta da loro, dalle persone che stanno sveglie tutta la notte a realizzare i loro cosplay e fan art, ad analizzare i trailer fotogramma per fotogramma".

Spiega come ha fatto ad aggiudicarsi il ruolo. "Sono una grandissima fan Marvel, cresciuta leggendo ogni fumetto. Mia zia fa parte di una chat in cui è stata condivisa la notizia del casting ben prima che fosse ufficiale. Io mi ero vestita da Capitan Marvel già a Halloween. Ho tentato con tutte le mie forze e ho saputo che ero stata presa l'ultimo giorno di scuola prima del diploma, un gran regalo". Oggi, rispetto alle generazioni che avevano come modello possibile solo la principessa Leia, ci sono ruoli femminili più interessanti sia nei film che nelle serie. "Mi sembra di far parte di qualcosa capace di cambiare la storia, anche se non ci voglio pensare troppo per non essere schiacciata dalla pressione. Penso che questo show abbia aperto le porte ad artisti musulmani e del Sud dell'Asia, attraverso la storia di questa ragazza, di questa famiglia, che finora non erano state rappresentate in questo universo".

Lo show le ha insegnato "a portare con ancora più orgoglio l'eredità della cultura di origine della mia famiglia, in cui sono cresciuta a modo mio, e aiuta poter condividere questa esperienza".

Ha anche imparato molto sul fronte dell'allenamento fisico: "Avevo bisogno di aumentare un po' la mia resistenza, ero assatanata di McDonald's, ho dovuto cambiare la dieta e la forza. Ma l'allenamento era facile bastava fare gli esercizi per 10-14 ore al giorno di film. Ho imparato a usare muscoli che non sapevo nemmeno esistessero, alla fine non capivo più cosa mi faceva male. Ho lavorato con la mia controfigura per uniformarci allo stile di combattimento, anche se la mia non è una guerriera ma una studentessa che gioca alle pose da supereroi. All'inizio copia le pose di Black Widow e Captain Marvel, allla fine crea uno stile tutto suo".

Ms. Marvel sarà la punta di diamante dell'offerta di Disney+ che sta per uscire nelle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa. Essere il primo show in assoluto crea responsabilità: che messaggio vuole dare ai fan? "Spero che ci sia un riconoscersi immediato. Mostriamo i musulmani sullo schermo, e un gruppo di persone che non sono mai state mostrate in una luce così positiva prima. Spero solo che ci sia qualcuno o qualcosa nello show che li racconti, la famiglia, la crescita, la comunità".

La mamma di Kamala, nella serie,  le chiede di  concentrarsi sulla sua storia e su chi vuole essere nel mondo. Chi vuole essere Iman Villani? "Voglio essere Ms. Marvel. Per il resto, vivo alla giornata, scoprirò tutto presto. Intanto il mio grande sogno si è già avverato".