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Pedro Pascal è di nuovo The Mandalorian: "Il mio antieroe in cerca di radici"

Su Disney+ la terza stagione della serie ambientata nella galassia di 'Guerre stellari'. Il protagonista: "So bene cosa significhi essere straniero in terre sconosciute, con la mia famiglia sono fuggito dalla dittatura di Pinochet"
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Pedro Pascal, 47 anni, non sa se vorrà avere figli anche se in due serie recenti di sommo successo interpreta due padri, entrambi per scelta e non per biologia. Quello che in The last of us, dopo aver perso la propria figlia, scorta l'unica ragazzina immune al fungo che rende zombie, e soprattutto quello di The Mandalorian, la serie Disney+ che lo ha reso "padre" di Grogu, l'adorato Baby Yoda che alla fine della seconda stagione il mandaloriano affidava a Luke Skywalker per l'addestramento jedi e che invece è destinato a fare un altro pezzo di strada con lui.

Il cammino ricomincia oggi con la terza stagione: "The Mandalorian ha cambiato la mia vita, per la prima volta mi sono ritrovato parte di un progetto così grande e nel ruolo da protagonista, lavorando con i migliori, Jon Favreau, Dave Filoni, la Lucasfilm. Hanno guardato al cinema di Kurosawa e Sergio Leone, non &eg…

Pedro Pascal, 47 anni, non sa se vorrà avere figli anche se in due serie recenti di sommo successo interpreta due padri, entrambi per scelta e non per biologia. Quello che in The last of us, dopo aver perso la propria figlia, scorta l'unica ragazzina immune al fungo che rende zombie, e soprattutto quello di The Mandalorian, la serie Disney+ che lo ha reso "padre" di Grogu, l'adorato Baby Yoda che alla fine della seconda stagione il mandaloriano affidava a Luke Skywalker per l'addestramento jedi e che invece è destinato a fare un altro pezzo di strada con lui.

Il cammino ricomincia oggi con la terza stagione: "The Mandalorian ha cambiato la mia vita, per la prima volta mi sono ritrovato parte di un progetto così grande e nel ruolo da protagonista, lavorando con i migliori, Jon Favreau, Dave Filoni, la Lucasfilm. Hanno guardato al cinema di Kurosawa e Sergio Leone, non è un mistero che la mia fonte di ispirazione sia il Clint Eastwood della Trilogia del dollaro". E poi c'è un adorato compagno di scena, "Grogu è uno che la scena la ruba - scherza l'attore su Zoom - altroché. In più, essendo digitale, non si deve preoccupare di firmare autografi per strada...". In questa nuova stagione "c'è molto più da esplorare nella relazione genitore-figlio tra me e Grogu. Ma in un certo senso c'è la scoperta, da parte del mandaloriano, della propria appartenenza, la sfida di essere reinserito nella sua cultura dopo che ha infranto la regola fondamentale e ha rivelato il proprio volto. E lo vedremo confrontarsi con tanti altri mandaloriani".

Con questo antieroe mascherato, orfano e cresciuto fuori da ogni comunità, Pascal s'identifica nel profondo: "Ho fatto mia l'esperienza di chi vive in terre che non conosce. Ti senti sempre un po' nomade". I genitori, entrambi medici perseguitati dal regime di Pinochet (la nonna di Pedro era la sorella maggiore di Salvator Allende), sono dovuti fuggire dal Cile, prima in Danimarca, poi in California e Texas: "Non sarei dove sono adesso se non fosse stato per quello che hanno vissuto i miei genitori e per quello che sono stati disposti a rischiare. Per il modo in cui ci hanno cresciuto, apertamente, liberalmente e portandoci al cinema più di quanto forse avrebbero dovuto fare. Se prendevo buoni voti potevo immergermi nella tv via cavo. Così sono diventato cinefilo e così è nata la fantasia, per me, di diventare un attore. Hanno preteso che fosse un interesse serio, qualcosa per cui impegnarsi. E io l'ho fatto".

La gavetta è stata lunga. "Ho iniziato a vent'anni a fare audizioni, poi c'è stato il teatro in tutto il Nord America e a New York, poi la tv". I primi ruoli in tante serie, da Buffy a Law & Order, poi la ribalta dieci anni fa negli abiti damascati del fascinoso e sfortunato Oberyn Martell in Il trono di spade. "Sono contento di essere arrivato al successo non a 16 anni ma in una età in cui so gestire me stesso e i miei desideri. Tutte le scelte fatte, i rifiuti avuti, mi hanno portato dove sono ora. Sono convinto che il mio viaggio non poteva essere diverso da quello che è stato". Ai giovani consiglia "quello che mi hanno insegnato i miei genitori: non commettere mai l'errore di cercare di essere qualcosa che non sei per soddisfare le aspettative altrui. Devi metterti alla prova e sapere che hai già tutto quel di cui hai bisogno per raggiungere il successo".