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Raoul Bova, l'invasione dell'ultracorpo

Multischermo / Oltre a 'Don Matteo' su Rai 1, l'attore è protagonista anche su Canale 5 con 'Giustizia per tutti'
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Raoul Bova per tutti. Nel senso che l’attore, e per un tempo indefinito, è ormai accampato nelle serate televisive delle reti principali. Partenza questa settimana, il martedì sera Don Matteo (diventato Don Massimo con l’arrivo di Bova, il nuovo prete bello), mercoledì la partenza della miniserie Giustizia per tutti su Canale 5, ieri sera ancora Don Matteo nella canonica, appunto, collocazione del giovedì. Si andrà avanti così a lungo. Il fatto nuovo è la miniserie di Canale 5, che poi sarebbe una fiction ambientata a Torino bloccata per questioni di pandemia da almeno un paio d’anni: a quel punto, ora, meglio puntare dritti sull’invasione dell’ultracorpo, il suo, di Bova, nelle prime serate.

Raoul Bova per tutti. Nel senso che l’attore, e per un tempo indefinito, è ormai accampato nelle serate televisive delle reti principali. Partenza questa settimana, il martedì sera Don Matteo (diventato Don Massimo con l’arrivo di Bova, il nuovo prete bello), mercoledì la partenza della miniserie Giustizia per tutti su Canale 5, ieri sera ancora Don Matteo nella canonica, appunto, collocazione del giovedì. Si andrà avanti così a lungo. Il fatto nuovo è la miniserie di Canale 5, che poi sarebbe una fiction ambientata a Torino bloccata per questioni di pandemia da almeno un paio d’anni: a quel punto, ora, meglio puntare dritti sull’invasione dell’ultracorpo, il suo, di Bova, nelle prime serate.

Lui è Roberto, fotografo, una sera trova la moglie avvocato uccisa in casa, contamina la scena del crimine e buonanotte, si prende trent’anni: ma in carcere inizia a studiare, ovviamente Giurisprudenza, si laurea pure e trova il modo giusto per dimostrare che è innocente. A quel punto esce — e in realtà è l’inizio della serie — e si scatena: obiettivi, trovare il vero assassino e, soprattutto, migliorare il mondo, ma di parecchio, iniziando a lavorare nell’ex studio della moglie e occupandosi di malagiustizia e di gente innocente in prigione.

Raoul Bova con Rocio Munoz Morales in 'Giustizia'; nella foto in alto, con Anna Favella 
Tutto qui, nel senso che la fiction — recitata quasi da tutti con toni declamatori e con una sceneggiatura che prende per mano ogni singolo spettatore come un bimbo — ci mette un’ora buona per decollare e chiarire le intenzioni. Ovvero, ferma restando la ricerca della verità primaria, intanto fioccano i casi di puntata, con innocenti da riabilitare. Decine di fiction legal americane così e quindi ce ne sta una anche per noi. Peraltro, con buoni ascolti: e questo potrebbe consigliare di non limitare la presenza del dirompente Raoul alle serate tv dal martedì al giovedì ma anzi di mettersi immediatamente al lavoro per trovargli una sistemazione anche il venerdì, sabato, domenica e lunedì.
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Ilona Staller, rilanciata dall’Isola dei famosi, ha detto a RadioDue che in gioventù era una spia ungherese. La prima volta che lo rivelò c’era ancora il Muro di Berlino e le sale cinematografiche erano piene.