'Eden' e 'Love, death & robots', il futuro è dei robot: "Presto ci sorpasseranno"
di Chiara Ugolini , di Chiara UgoliniImmaginate un futuro non troppo lontano in cui la popolazione è ormai molto, molto anziana. Tutte le attività più faticose e noiose vengono svolte da robot più o meno intelligenti, capaci di portare a spasso il cane (con tanto di raccolta delle feci) e tenere in ordine la casa, agli arzilli vecchietti non resta che godersi il giardinaggio, il tennis in versione virtuale e i cocktail in piscina. Peccato però che nella casa di una signora con il di lei barboncino "viva", è il caso di dirlo, un robot efficientissimo - il Vacuubot - che un giorno, per gelosia del suddetto amico a quattro zampe, decida che si tratta di "essere parassita da sterminare" al pari di una cimice e scelga di fargli la guerra. Sebbene la signora tenti di disattivare il congegno appellandosi all'assistenza cliente ("se il suo Vacuboot sta cercando di ucciderla prema 3") la situazione diventerà nel giro di pochi minuti molto, molto pe…
Immaginate un futuro non troppo lontano in cui la popolazione è ormai molto, molto anziana. Tutte le attività più faticose e noiose vengono svolte da robot più o meno intelligenti, capaci di portare a spasso il cane (con tanto di raccolta delle feci) e tenere in ordine la casa, agli arzilli vecchietti non resta che godersi il giardinaggio, il tennis in versione virtuale e i cocktail in piscina. Peccato però che nella casa di una signora con il di lei barboncino "viva", è il caso di dirlo, un robot efficientissimo - il Vacuubot - che un giorno, per gelosia del suddetto amico a quattro zampe, decida che si tratta di "essere parassita da sterminare" al pari di una cimice e scelga di fargli la guerra. Sebbene la signora tenti di disattivare il congegno appellandosi all'assistenza cliente ("se il suo Vacuboot sta cercando di ucciderla prema 3") la situazione diventerà nel giro di pochi minuti molto, molto pericolosa. È Servizio clienti automatico, il primo cortometraggio della nuova stagione della acclamata serie prodotta da David Fincher Love, Death & Robots che arriva venerdì prossimo su Netflix.
La serie cartoon, anche in questa nuova selezione, unisce stili visivi e di racconto molto, molto diversi: con un filo rosso che è quello del futuro distopico e di un tipo di linguaggio adatto ad un pubblico adulto. Oltre al corto pieno di umorismo, ma non per quello meno amaro, di Servizio clienti automatico, c'è Ghiaccio, romanzo di formazione di due fratelli che si ritrovano ad aver a che fare con esseri geneticamente modificati, l'antifavola natalizia Era la notte prima di Natale, l'esistenziale Il gigante affogato che rimanda ad un Gulliver ormai deceduto in una terra di lillipuziani. Tra i più commuoventi c'è Pop Squad, che racconta un futuro in cui l'uomo ha scoperto una sorta di vaccino per non invecchiare e non morire, ma poiché lo spazio nella terra è limitato la conseguenza è stata che non si può più avere figli. Chi lo fa e viene scoperto è condannato a morte e i bambini soppressi, incaricato di questo terribile compito è un poliziotto che forse ha visto troppo nella sua centenaria vita.
Toni decisamente più leggeri e pubblico di giovani invece per Eden, serie cartoon creata da Justin Leach (Ghost in the shell) in arrivo sempre sulla piattaforma il 27 maggio. Racconta di un pianeta dove gli umani non esistono più, la popolazione è composta da diverse tipologie di robot che si dividono fondamentalmente in due categorie: una che non crede nell'esistenza degli umani e l'altra che invece ancora li ricorda come i loro creatori. Due di questi incrociano sulla loro strada una navicella che nasconde una bambina, sfuggita non si sa da dove, invece di denunciarla decideranno di crescerla in una comunità di automi che rifiuta l'autocrazia della società. A ottant'anni dalla creazione delle leggi della robotica di Isaac Asimov quei principi rimangono validi per tutta la fantascienza: "Quando i robot alla fine supereranno l'intelligenza umana, potrebbero creare una minaccia all'esistenza stessa dell'umanità - dice Justin Leach, animatore, sceneggiatore e produttore che lavora tra Stati Uniti e Giappone - Con tutte le innovazioni in atto nel campo dell'intelligenza artificiale e nell'informatica quantistica, il momento in cui i robot sorpasseranno gli umani non sembra troppo lontano. In modo da preservare l'umanità, l'unico probabile mezzo di sopravvivenza sarebbe quello di incorporare la salvaguardia dell'uomo nel codice che non può essere infranto". Crescendo Sara scoprirà che esistono molti altri umani, mantenuti in uno stato di criogenesi, che solo lei può svegliare. Non potrà farlo certo da sola però, avrà bisogno dei suoi amici robot mentre quelli dell'altra fazione faranno di tutto per impedirglielo. "Nella nostra storia, i robot svolgono un ruolo specifico per aiutare a salvare l'umanità - spiega Leach - Il motivo per cui cinema e televisione da sempre è affascinata dai robot è probabilmente il fatto che le macchine non sono afflitti dalle stesse sfide della vita organica (malattie, lesioni, età ecc.) e possono rappresentare un tipo di immortalità cosciente. Forse noi come esseri umani idolatriamo questo concetto quando affrontiamo la nostra mortalità e ci chiediamo se un giorno saremo obsoleti".
Temi tosti per un pubblico di giovanissimi eppure la serie è leggera, ha spunti comici e momenti di grande leggerezza come quando Sara insegna a ballare ai propri "genitori" robot. "Nel mondo dell'Eden, ho cercato di concentrarmi sull'idea dei robot che vivono in armonia con la natura. I robot si prendono cura degli alberi nella foresta che li circonda. Per venire incontro a spettatori più giovani, abbiamo usato colori pastello e abbiamo cercato di rendere i robot più attraenti nei confronti di un pubblico più ampio evitando ogni violenza eccessiva. Volevamo che i bambini si sentissero benvenuti a Eden, ho voluto creare un mondo di meraviglie che celebra la natura e ispira i bambini a saperne di più sull'ambiente e su come prendersi cura della Terra. La nostra serie però parla anche agli adulti; volevo ricreare la sensazione di diventare genitore per la prima volta e come ci si sente ad armeggiare per prendersi cura di un bambino. Questo è un evento che cambia la vita profondamente, qualcosa che ho sperimentato personalmente".
Nella letteratura fantascientifica i robot vengono mostrati o come alleati fedeli dell'uomo o come servitori che ad un certo punto si rivoltano verso il proprio padrone (ricordate Al di 2001: Odissea nello spazio), in questo cartoon le due categorie si scontrano fra loro in una sorta di guerra civile delle macchine. "Volevo presentare diversi punti di vista per consentire al pubblico di formarsi le proprie opinioni sulla relazione tra uomo e macchina - dice Leach - Non volevo dichiarare che i robot siano buoni o cattivi. Piuttosto, ho pensato che fosse interessante mostrare delle macchine che evolvono in un modo simile agli umani fino al punto in cui arrivano a mettere in dubbio il loro scopo nella vita. E in quella situazione, cosa potrebbe accadere se gli umani incontrassero per la prima volta macchine consapevoli della propria esistenza?"