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'Guida astrologica per cuori infranti', l’autrice De Stoppani: "Dopo Fassbender e DiCaprio cerco solo stelle"

Parla la sceneggiatrice Bindu De Stoppani che ha realizzato la serie dal romanzo di Silvia Zucca. Dal 27 ottobre su Netflix
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Il linguaggio delle stelle è universale, l’astrologia affonda le radici nella storia dell’umanità ed è venerata o dissacrata in ogni angolo del mondo; puoi leggere l’oroscopo con scetticismo o essere esperto di mappe astrali: il ventaglio è ampio. Per questo la nuova serie italiana Guida astrologica per cuori infranti, dal 27 ottobre su Netflix con i primi sei episodi, tratta dal romanzo di Silvia Zucca tradotto in 17 paesi (Editrice Nord), ha le carte in regola per diventare un successo globale.

Protagonista è la trentenne Alice Bassi, assistente di produzione in una tv locale torinese, single e in cerca il grande amore: l’ex fidanzato sta per diventare padre e l’incontro con Tio, attore di soap appassionato di stelle, le schiuderà il complesso gioco degli astri. «Il romanzo l’ho preso in autogrill un’estate in cui avevo già finito tutti i libri e l’ho divorato. Fin da subito l&rsq…

Il linguaggio delle stelle è universale, l’astrologia affonda le radici nella storia dell’umanità ed è venerata o dissacrata in ogni angolo del mondo; puoi leggere l’oroscopo con scetticismo o essere esperto di mappe astrali: il ventaglio è ampio. Per questo la nuova serie italiana Guida astrologica per cuori infranti, dal 27 ottobre su Netflix con i primi sei episodi, tratta dal romanzo di Silvia Zucca tradotto in 17 paesi (Editrice Nord), ha le carte in regola per diventare un successo globale.

Protagonista è la trentenne Alice Bassi, assistente di produzione in una tv locale torinese, single e in cerca il grande amore: l’ex fidanzato sta per diventare padre e l’incontro con Tio, attore di soap appassionato di stelle, le schiuderà il complesso gioco degli astri. «Il romanzo l’ho preso in autogrill un’estate in cui avevo già finito tutti i libri e l’ho divorato. Fin da subito l’ho immaginato come serie. Volevo creare uno show italiano che potesse appartenere a chiunque, dal Brasile all’Oriente».


La showrunner della serie è Bindu De Stoppani, tre film da regista (Jump, Cercando Camille e 40 anni in ascesa) e ora alla prima esperienza con la serialità. «La curiosità per l’astrologia ce l’ho dall’adolescenza. Ai tempi della scuola avevo inventato un gioco di carte con i segni zodiacali. Del libro volevo assolutamente conservare il concetto che gli astri ci possono aiutare ma poi tocca a noi prendere le decisioni. La responsabilità è nostra». Alice «è diversa dalle protagoniste delle commedie anni Ottanta e Novanta, è una Bridget Jones che non si preoccupa delle calorie o delle conseguenze di una serata alcolica, sta cercando l’amore con un atteggiamento un po’ diverso. Volevo che fosse una giovane donna in cui le ragazze di oggi potessero riconoscersi, nei suoi lati scomposti e incasinati».


Madre ticinese e padre italoamericano, Bindu De Stoppani è una figlia dei fiori. Nata in India, dove ha vissuto fino ai cinque anni, è poi cresciuta in Svizzera, Italia, Stati Uniti e Inghilterra. «Da ragazzina mi divertivo a fare filmini con la miniDV ma non avevo mai visto nessuno come me fare il regista, non credevo fosse possibile. La recitazione è stata il mio punto d’ingresso in quel mondo; a 18 anni sono andata a Londra, dove ho passato tre anni meravigliosi in una scuola di recitazione con compagni di classe come Michael Fassbender».

La prima vera occasione è stata il film The beach: «Avevo 21 anni, lavoravo come cameriera e facevo provini. Un giorno mi telefona il mio fidanzato in pizzeria e mi dice: “Richiama subito l’agente, Danny Boyle ti vuole”. Sono stata quattro mesi in Tailandia, un’esperienza fenomenale, stavo sul set tutti i giorni anche se non dovevo girare, ho imparato tantissimo. DiCaprio, il protagonista, aveva già fatto Titanic, le fan lo seguivano ovunque e quando giravamo in spiaggia c’erano i paparazzi appostati con i teleobiettivi, un’esperienza surreale. Ma è sempre stato un tipo pragmatico, concentrato sul lavoro, tutto quello non gli ha dato alla testa, è un esempio».

Sagittario ascendente capricorno, De Stoppani ora è sposata con un giornalista inglese, ha due figli e si divide tra Londra e l’Italia. «Come attrice il fatto che non potessero incasellarmi era un problema: non ero totalmente inglese né italiana. All’inizio ho fatto tanti ruoli indiani, anche se di indiano ho solo il nome e il luogo di nascita. Il mio primo agente mi suggerì di prendermi un nome “british” ma mi sono tenuta il mio. Come regista questa identità mista mi ha dato uno spirito libero che spero di aver messo nella serie».