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'Stay Close', il passato e i suoi segreti: Harlan Coben colpisce ancora

Disponibile su Netflix la serie tratta da uno dei romanzi dello scrittore campione d'incassi (e di thriller)
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Quel fascino piuttosto insano di certi luoghi di mare dell’Inghilterra del nord — tipo Blackpool — dove si consumano storie sordide crime-thriller. Le miniserie qui ambientate — quasi tutte su Netflix, come questa — dovrebbero essere pagate dall’ente del turismo locale, in realtà, fermo restando che ampia parte del merito va al modo inglese di realizzare queste serie: con protagonisti ultrapopolari tra tv e cinema, specialisti assoluti. E infine se arriva un giallista di risonanza mondiale come Harlan Coben e a Netflix concede magnanimo, si fa per dire, vent’anni di romanzi scritti e assai venduti, ci si trova dentro una vague tutta particolare.

Coben ha firmato un contratto pazzesco con la piattaforma, deve adattare o far adattare una quindicina di titoli in pochi anni (già usciti alcuni, ambientati in Inghilterra The Stranger e Safe, ad esempio) e adesso è disponibile Stay Close. Chi conosce l’autore sa che agisce…

Quel fascino piuttosto insano di certi luoghi di mare dell’Inghilterra del nord — tipo Blackpool — dove si consumano storie sordide crime-thriller. Le miniserie qui ambientate — quasi tutte su Netflix, come questa — dovrebbero essere pagate dall’ente del turismo locale, in realtà, fermo restando che ampia parte del merito va al modo inglese di realizzare queste serie: con protagonisti ultrapopolari tra tv e cinema, specialisti assoluti. E infine se arriva un giallista di risonanza mondiale come Harlan Coben e a Netflix concede magnanimo, si fa per dire, vent’anni di romanzi scritti e assai venduti, ci si trova dentro una vague tutta particolare.

Coben ha firmato un contratto pazzesco con la piattaforma, deve adattare o far adattare una quindicina di titoli in pochi anni (già usciti alcuni, ambientati in Inghilterra The Stranger e Safe, ad esempio) e adesso è disponibile Stay Close. Chi conosce l’autore sa che agisce sempre sulla traccia di segreti indicibili nascosti nel passato delle persone diventate intanto rispettabili: qui arriva anche un serial killer (del resto l’azione ruota intorno a un pet shop che si chiama Hannibal).

E dunque c’è Megan, madre felice di tre creature ma un passato di lap dance (e annessi) che riemerge quando trova una busta indirizzata a Cassie, che sarebbe il suo vero nome. La risalita nei meandri della storia non è semplice, però a un certo punto la trama va, ci sono due allegri ragazzi non morti ma che uccidono e torturano in stile Arancia meccanica e soprattutto c’è l’enigma a cui è impossibile sfuggire.

Per cui si va fino alla fine, se sospendi la visione per un po’ ti arriva una mail di Netflix che ti sollecita, e insomma il senso complessivo di questa strana modernità di consumo di storie si afferma per l’ennesima volta.