Applausi veri per la falsa ereditiera Anna
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaCosa resterà di questo Inventing Anna, creazione da fatti reali firmata Shonda Rhimes? Netflix ha fatto sapere che è la serie in lingua inglese più vista nel pianeta. L’attesa è stata premiata ma rimane l’impressione che l’effetto dovesse essere maggiore: certo, sono volate polemiche e discussioni. In certi angoli resistenziali manca poco che la protagonista, Anna Sorokin nella realtà, una fantasmagorica Julia Garner in scena, diventi un simbolo anticapitalista (bum). Che poi il glamour annesso a tutto quanto abbia cercato di fare la sua parte è scontato, gli outfit di lei e la sua dedizione a tutto quello che è altissimo bordo newyorchese, ramo soldi, hanno colpito, fatto discutere, riempito riviste modaiole etc.
Cosa resterà di questo Inventing Anna, creazione da fatti reali firmata Shonda Rhimes? Netflix ha fatto sapere che è la serie in lingua inglese più vista nel pianeta. L’attesa è stata premiata ma rimane l’impressione che l’effetto dovesse essere maggiore: certo, sono volate polemiche e discussioni. In certi angoli resistenziali manca poco che la protagonista, Anna Sorokin nella realtà, una fantasmagorica Julia Garner in scena, diventi un simbolo anticapitalista (bum). Che poi il glamour annesso a tutto quanto abbia cercato di fare la sua parte è scontato, gli outfit di lei e la sua dedizione a tutto quello che è altissimo bordo newyorchese, ramo soldi, hanno colpito, fatto discutere, riempito riviste modaiole etc.
E nel penultimo atto — Inventing è una maratona o quasi — sbuca l’episodio migliore, il viaggio in Germania della protagonista e il colpo magistrale di trovare il padre di Anna interpretato dal magnifico Peter Kurth (il poliziotto-vilain di Babylon Berlin). Giù il cappello per la costruzione e pazienza se la vera Sorokin diventa un idolo mondiale. Ma a occhio non sta andando così.
'Inventing Anna', la protagonista Julia Garner: "Incontrandola ho capito come ha fatto a imbrogliare tutti"
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Legge scolpita nei talk-show, ci siamo di nuovo. Se si convocano solo esperti posati su guerra e geopolitica, non li guarda nessuno. In molti luoghi sbucano quindi putiniani di complemento, gente che ha una zia di Vladivostok, fanatici del borsch da tempi non sospetti, disposti a urlare e dare sulla voce, per la gioia dei conduttori. Non finirà mai.