'I diari di Andy Warhol', tutto sul genio della pop-art
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaIl libro era un kolossal, uscito nel 1989, due anni dopo la scomparsa. La docuserie non è da meno: dal 9 marzo su Netflix, I diari di Andy Warhol è un monumento in sei episodi da un'ora ciascuno. Tutto o quasi sul genio della pop-art, su come rispondeva alle tv quando gli chiedevano "cos'è il pop?" su una vita allucinogena partita dalla terrificante Pittsburgh, Pennsylvania, paese d'origine. Fino all'approdo newyorchese con avvio da grafico pubblicitario ma con un talento tale da non poter essere chiuso in alcuno schema. E infatti in quei 60-70-80 lo schema inizia a diventare lui stesso, tracimare dentro la cultura popolare dell'epoca è un attimo, costruirla è l'attimo successivo.
Il libro era un kolossal, uscito nel 1989, due anni dopo la scomparsa. La docuserie non è da meno: dal 9 marzo su Netflix, I diari di Andy Warhol è un monumento in sei episodi da un'ora ciascuno. Tutto o quasi sul genio della pop-art, su come rispondeva alle tv quando gli chiedevano "cos'è il pop?" su una vita allucinogena partita dalla terrificante Pittsburgh, Pennsylvania, paese d'origine. Fino all'approdo newyorchese con avvio da grafico pubblicitario ma con un talento tale da non poter essere chiuso in alcuno schema. E infatti in quei 60-70-80 lo schema inizia a diventare lui stesso, tracimare dentro la cultura popolare dell'epoca è un attimo, costruirla è l'attimo successivo.
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Fabio Fazio, che pure è di lungo corso, è incappato in polemiche e invettive (da Rula Jebreal e altre) perché in un post dell'8 marzo ha provato a celebrare le donne. Lontano dal comune sentire di molti maschi che da sempre, ogni anno, all'avvicinarsi dell'8 marzo, si chiudono in casa e osservano un mutismo assoluto per giorni.