Netflix prepara il futuro: i classici, le donne, la Storia. "In Italia 5 milioni di abbonati"
di Silvia Fumarola , di Silvia FumarolaIl villino Rattazzi, a due passi da Via Veneto, a Roma, è la factory di Netflix Italia: il fondatore Reed Hastings sale sul palco e inizia il diluvio. «In Italia sfioriamo la soglia dei cinque milioni di abbonati» spiega rassicurando sulla salute del colosso dello streaming. Il calo degli abbonati a livello globale non lo preoccupa, in futuro arriverà la pubblicità.
Il villino Rattazzi, a due passi da Via Veneto, a Roma, è la factory di Netflix Italia: il fondatore Reed Hastings sale sul palco e inizia il diluvio. «In Italia sfioriamo la soglia dei cinque milioni di abbonati» spiega rassicurando sulla salute del colosso dello streaming. Il calo degli abbonati a livello globale non lo preoccupa, in futuro arriverà la pubblicità.
Tanti i progetti: la trasposizione in serie de Il Gattopardo con la regia di Tom Shankland. «Mio padre era professore di italiano e il romanzo di Tomasi di Lampedusa era il suo preferito. Abbiamo fatto molti viaggi in Sicilia sulle tracce del libro e del film di Visconti. Come ogni classico è adattabile alla nuova generazione, è attuale, si possono sviluppare le storie delle donne». Zerocalcare è lavoro su una nuova serie «con puntate lunghe, non di un quarto d’ora. Sono cresciuto grazie all’esperimento di totale libertà di Strappare lungo i bordi. Ma questo progetto non è una seconda stagione, sarà completamente nuovo».
Le donne riconquistano un posto nella storia: Lidia Poet, «prima avvocato donna ammessa dall’Ordine e poi espulsa», interpretata da Matilda De Angelis, le figure femminili di Briganti. O ancora Valeria Golino protagonista di La vita bugiarda degli adulti da Elena Ferrante. Nel primo film sotto l’albero Odio il Natale, Pilar Fogliati è una trentenne per cui le feste diventano un incubo, le chiedono solo quando anche lei presenterà qualcuno in famiglia.