Tutto chiede salvezza: storia di Daniele che in un Tso ritrova gli snodi della vita
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaLa serie è Tutto chiede salvezza (Netflix). Sette episodi, uno per ogni giorno di durata di un Tso, il Trattamento sanitario obbligatorio. Roma e fuori Roma, in origine il romanzo di Daniele Mencarelli, premio Strega giovani nel 2020: ripreso assai fedelmente nella serie, diretta da Francesco Bruni e con lo stesso Mencarelli a collaborare. Il protagonista Daniele è giovane e dissoluto come i suoi coetanei, ma alcuni reggono decentemente gli eccessi, lui meno. All’ennesima crisi psicotica, con down chimico, aggredisce la sua famiglia e arriva il Tso: viene ricoverato tra reietti e negletti, si sveglia quasi da giovane normale e anzi, in teoria, sarebbe una sorta di pezzo di pane. Quindi non se ne fa una ragione, mentre intanto le ore iniziano a scorrere, lentissime e implacabili, di notte specialmente.
Ma qui si sviluppa la nuova vita temporanea di Daniele, il contatto con gli altri ricoverati, quasi tutti giovani tranne Mario (che è Andrea Pennacchi) la cui…
La serie è Tutto chiede salvezza (Netflix). Sette episodi, uno per ogni giorno di durata di un Tso, il Trattamento sanitario obbligatorio. Roma e fuori Roma, in origine il romanzo di Daniele Mencarelli, premio Strega giovani nel 2020: ripreso assai fedelmente nella serie, diretta da Francesco Bruni e con lo stesso Mencarelli a collaborare. Il protagonista Daniele è giovane e dissoluto come i suoi coetanei, ma alcuni reggono decentemente gli eccessi, lui meno. All’ennesima crisi psicotica, con down chimico, aggredisce la sua famiglia e arriva il Tso: viene ricoverato tra reietti e negletti, si sveglia quasi da giovane normale e anzi, in teoria, sarebbe una sorta di pezzo di pane. Quindi non se ne fa una ragione, mentre intanto le ore iniziano a scorrere, lentissime e implacabili, di notte specialmente.
Ma qui si sviluppa la nuova vita temporanea di Daniele, il contatto con gli altri ricoverati, quasi tutti giovani tranne Mario (che è Andrea Pennacchi) la cui presenza in quello stanzone appare inspiegabile, ma si spiegherà eccome. Già il racconto d’origine aveva colpito, la serie entra dentro tutti gli snodi che nascono in una situazione simile: volendo, c’è anche troppa cura ordinata tra tipi umani, caratteri, crisi-lampo e lente ricomposizioni tra pazienti, infermieri medici, mondo esterno — le famiglie — i flashback della vita com’era. Ma è piuttosto inevitabile, e a quel punto sono decisivi il tono di racconto e la resa degli interpreti: con risultati più che soddisfacenti, soprattutto perché non si cerca di approfittare troppo degli sbilanciamenti emotivi che una storia attraversata dal disagio mentale porta incorporati. Daniele è Federico Cesari, che viaggia in un connubio alla Mastandrea-Elio Germano, il gruppo di attori noti al pubblico, da Carolina Crescentini a Ricky Memphis a Filippo Nigro, è di quelli che rassicurano in partenza.
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Al Grande fratello vip il concorrente Amaurys è esploso contro un altro concorrente definendolo “tuttologo dei miei stivali”. Cioè, no, non ha detto “dei miei stivali”. Ma ci si capisce. Se all’uscita riuscirà a intrufolarsi in qualche talk show potrebbe succedere di tutto.