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Il nuovo 'The Crown', i terribili anni Novanta e i sudditi indignati

Dal 9 novembre su Netflix la penultima stagione ha scatenato molte polemiche
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Il castello di Windsor in fiamme, la famiglia reale attraversata dagli scandali, la fine del matrimonio di tre figli: Andrew e Sarah Ferguson, Anna e il capitano Phillips, ma soprattutto Carlo e Diana. Il 1992 fu quello che venne definito, anche dalla regina Elisabetta, l'"annus horribilis" per la famiglia reale, e al quale si riferì in un celebre discorso per i 40 anni del suo regno “non certo un anno a cui guarderò indietro con puro piacere”. Da lì riparte, appena prima, la nuova attesissima stagione di The Crown su Netflix il 9 novembre, quinta e penultima, che nel mondo si aspetta con curiosità, anche grazie a un cast totalmente rinnovato per la terza volta, e in Inghilterra con un misto di preoccupazione e allarme. La Dama Judi Dench, 87 anni e un Oscar, ha definito lo show "fiction crudele", l'ex premier John Major "un barile di sciocchezze maligne", l’attrice di Skyfall e Shakespeare in love ha …

Il castello di Windsor in fiamme, la famiglia reale attraversata dagli scandali, la fine del matrimonio di tre figli: Andrew e Sarah Ferguson, Anna e il capitano Phillips, ma soprattutto Carlo e Diana. Il 1992 fu quello che venne definito, anche dalla regina Elisabetta, l'"annus horribilis" per la famiglia reale, e al quale si riferì in un celebre discorso per i 40 anni del suo regno “non certo un anno a cui guarderò indietro con puro piacere”. Da lì riparte, appena prima, la nuova attesissima stagione di The Crown su Netflix il 9 novembre, quinta e penultima, che nel mondo si aspetta con curiosità, anche grazie a un cast totalmente rinnovato per la terza volta, e in Inghilterra con un misto di preoccupazione e allarme. La Dama Judi Dench, 87 anni e un Oscar, ha definito lo show "fiction crudele", l'ex premier John Major "un barile di sciocchezze maligne", l’attrice di Skyfall e Shakespeare in love ha chiesto alla piattaforma di "mettere un'avvertenza all'inizio di ogni episodio in segno di rispetto a una sovrana che ha servito il suo popolo per 70 anni", il primo Ministro, in carica proprio in quegli anni, ha chiamato gli spettatori inglesi al boicottaggio.

Imelda Staunton è Elisabetta II 

La morte di Elisabetta invece ha fatto impennare l'audience delle prime quattro stagioni sulla piattaforma, il passaggio di testimone da Olivia Colman a Imelda Staunton è atteso al varco. Come quello di Jonathan Pryce come Principe Filippo, Lady Diana interpretata dall'australiana Elizabeth Debicki, il Principe Carlo da Dominic West che sembra il casting meno riuscito dopo Josh O'Connor che aveva conquistato un Emmy. La nuova stagione racconterà le vicende che vanno dal 1991 alla prima parte del 1997, lasciando fuori per la sesta e ultima puntata, il momento veramente più drammatico del Regno: la morte di Diana.

Stephen Frears il repubblicano: "La monarchia? Io l'abolirei"

Al centro anche di The Queen, il film da Oscar di Stephen Frears, scritto però sempre da Peter Morgan, showrunner della serie Netflix. Che all'indomani delle polemiche ha detto all’Entertainment Weekly che la serie non è contro Carlo o la monarchia. "Provo una simpatia enorme per un uomo nella sua posizione, anzi per una famiglia in quella posizione. Le persone sono più comprensive e compassionevoli di quanto ci aspettiamo". È la teoria di molti osservatori per cui raccontare il dietro le quinte di castelli e palazzi reali renda in realtà i Windsor più umani e quindi più vicini. D'altronde Stephen Frears, Pablo Larraìn col suo Spencer, Naomi Watts con La storia segreta di Lady D e gli altri hanno fatto tutti la stessa operazione da biopic: un po' realtà un po' fantasia perché – come dicono sempre gli autori – "il nostro non è un documentario".

Elizabeth Debicki è Diana 

La sensibilità di Corona e sudditi però è evidentemente più che mai alta a un mese e mezzo dalla morte della sua sovrana tanto che Netflix ha dovuto accettare di chiarire quello che dovrebbe essere ovvio. "The Crown è sempre stato presentato come un dramma basato su eventi storici – hanno detto in una dichiarazione -  La quinta serie è una drammatizzazione di fantasia, che immagina cosa possa essere accaduto a porte chiuse durante un decennio significativo per la famiglia reale, un decennio che è già stato esaminato e ben documentato da giornalisti, biografi e storici".

Jonathan Pryce interpreta Filippo 

Sono gli anni del divorzio, della celebre o famigerata intervista alla Bbc, della Corona che accetta di pagare le tasse e aprire al pubblico Buckingham Palace per contribuire alle spese di ricostruzione del castello andato a fuoco, delle storie d’amore con Dodi Al-Fayed e il dottor Dr. Hasnat Khan. Le riprese della sesta stagione si sono interrotte solo due giorni, il giorno della morte della regina e il giorno dei funerali, ritroveremo tutti gli attori tranne quelli che interpretano i giovani principi William e Harry e la novità di Kate Middleton, la diciannovenne Meg Bellamy.