✕

Tim Burton a Lucca Comics: "Sono stato Mercoledì per tutta la vita"

Il regista acclamato dal pubblico ha presentato la sua prima serie tv sulla piccola di casa Addams: "Ho avuto problemi di salute mentale ed è questo il motivo per cui amo il personaggio". E sui social network: "Mi fanno paura, ogni volta che ci vado mi ritrovo in un buco nero. Ti capita di vedere certi filmati dei gatti, veramente spaventosi"
2 minuti di lettura

Finalmente è arrivato: Tim Burton sbarca a Lucca Comics per presentare in anteprima europea Mercoledì la sua serie per Netflix che potrete vedere a partire dal 23 novembre. Divisa nera d'ordinanza, occhiali compresi. A tutto il pubblico trepidante (alcuni addirittura si mettono a piangere quando arriva sul palco) è stata distribuita una parrucca con le treccine da Mercoledì per un perfetto benvenuto in stile dark che continuerà alla fine dell'incontro in piazza San Michele dove ci sarà un flashmob di tutti i Mercoledì d'Italia e non solo: un'onda in bianco e nero nella marea dei coloratissimi cosplayer.

(reuters)
A tenere gli onori di casa il direttore di Lucca Comics & Games, Emanuele Vietina che fa una breve introduzione a ricordare alcuni dei suoi film più importanti che sono rimasti scolpiti nella memoria di tutti, da quel…

Finalmente è arrivato: Tim Burton sbarca a Lucca Comics per presentare in anteprima europea Mercoledì la sua serie per Netflix che potrete vedere a partire dal 23 novembre. Divisa nera d'ordinanza, occhiali compresi. A tutto il pubblico trepidante (alcuni addirittura si mettono a piangere quando arriva sul palco) è stata distribuita una parrucca con le treccine da Mercoledì per un perfetto benvenuto in stile dark che continuerà alla fine dell'incontro in piazza San Michele dove ci sarà un flashmob di tutti i Mercoledì d'Italia e non solo: un'onda in bianco e nero nella marea dei coloratissimi cosplayer.

(reuters)
A tenere gli onori di casa il direttore di Lucca Comics & Games, Emanuele Vietina che fa una breve introduzione a ricordare alcuni dei suoi film più importanti che sono rimasti scolpiti nella memoria di tutti, da quelli di culto come Edward Mani di forbici e Ed Wood a blockbuster come i due Batman o La fabbrica di cioccolato o ancora i capolavori animati Nightmare Before Christmas o La sposa cadavere. Per rompere il ghiaccio la prima domanda di rito riguarda perché Burton abbia scelto di fare la sua prima serie proprio sulla famiglia Addams, o meglio, su un particolare personaggio della famiglia Addams, Mercoledì: "Beh, prima di tutto perché io ero Mercoledì, lo sono stato per tutta la mia vita. E poi ovviamente, mi ha attirato il fatto che fosse una famiglia strana. In realtà quasi tutte le famiglie sono strane. In particolare mi piaceva l'idea di focalizzarmi su Mercoledì perché per la maggior parte dei ragazzi i genitori sono imbarazzanti, figurarsi avere una madre come Morticia Addams". Molte risate tra il pubblico.

 

(ansa)

"Da questo punto di vista è stata fondamentale Jenna Ortega" prosegue il regista parlando dell'attrice che la interpreta, "senza di lei non ci sarebbe stata la serie. Era difficilissimo interpretare un personaggio iconico come lei. Era fondamentale che riuscisse a comunicare con lo sguardo e ha fatto un lavoro incredibile, inoltre doveva lasciare intravvedere qualche sfumatura del lato umano ma rimanendo sempre Mercoledì, una missione quasi impossibile ma lei c'è riuscita". La storia infatti è ambientata ai giorni nostri e quindi ai tempi dei social network, che Mercoledì, dice Vietina, definisce "Un buco nero di gratificazione". "I social network mi fanno paura, ogni volta che ci vado mi ritrovo in un buco nero. Ti capita di vedere certi filmati dei gatti, veramente spaventosi" sottolinea Burton tra risate e applausi.

Non poteva mancare, Mano, uno dei personaggi più assurdi della Famiglia Addams storica: una mano che cammina da sola: "Mi piaceva perché ricordava i vecchi film dell'orrore di serie B come The Calling Hand. Qui volevo dargli una presenza più ampia, farla diventare il Dustin Hoffman delle mani". Il pubblico in sala ride e applaude. I film di Tim Burton hanno contribuito a far sentire molti ragazzi "outsider", con difficoltà di rapporti con gli altri, meno soli. "Ho avuto problemi di salute mentale per tutta la mia vita ed è questo il motivo per cui amo il personaggio di Mercoledì: è tranquilla e silenziosa ma dice sempre quello che pensa: è un outcast tra gli outcast, e questo trovo che alla fine sia buffo". Pubblico in piedi, applausi a scena aperta. Questa sera, per pochi fortunati, l'anteprima al Teatro del Giglio di Lucca alle 20. I biglietti, gratuiti, sono ovviamente già esauriti dall'alba, appena calata la luna rossa di ieri sera, quando i mostri tornano a casa: e tutto ha un senso. Arrivederci a Mercoledì.