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Jenna Ortega è Mercoledì nella serie di Tim Burton: "Molti vorrebbero una famiglia come gli Addams"

Su Netflix il 23 novembre la nuova serie del regista di 'Beetlejuice' e 'Edward mani di forbice' che ha per protagonista l'adolescente di casa Addams
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Tim Burton a Lucca, senza tanti giri di parole, ha detto: "Mercoledì Addams sono io". Ma al di là dell'autore che pronuncia il suo "c'est moi", nella nuova serie in arrivo su Netflix il 23 novembre il regista americano, 64 anni, ha messo tutti i suoi temi del cuore: l'emarginato che si prende la rivincita, la fantasia e la furbizia che prevalgono sui bulli, l'arte che non solo consola ma eleva gli spiriti.

Lucca Comics, Tim Burton presenta la serie Mercoledì: "Mi sono sempre sentito come lei"

Il regista di Edward mani di forbice e Beetlejuice firma la sua prima prova seriale (dirigendo i anche i primi quattro episodi) consegnando una nuova versione della figlia degli Addams, non più bambina ma giovane donna, in conflitto adolescenziale con la madre Morticia e in cerca di un suo futuro. Quando, dopo aver punito un gruppo di ragazzi che ha bullizzato il fratello ("mio fratello…

Tim Burton a Lucca, senza tanti giri di parole, ha detto: "Mercoledì Addams sono io". Ma al di là dell'autore che pronuncia il suo "c'est moi", nella nuova serie in arrivo su Netflix il 23 novembre il regista americano, 64 anni, ha messo tutti i suoi temi del cuore: l'emarginato che si prende la rivincita, la fantasia e la furbizia che prevalgono sui bulli, l'arte che non solo consola ma eleva gli spiriti.

Lucca Comics, Tim Burton presenta la serie Mercoledì: "Mi sono sempre sentito come lei"

Il regista di Edward mani di forbice e Beetlejuice firma la sua prima prova seriale (dirigendo i anche i primi quattro episodi) consegnando una nuova versione della figlia degli Addams, non più bambina ma giovane donna, in conflitto adolescenziale con la madre Morticia e in cerca di un suo futuro. Quando, dopo aver punito un gruppo di ragazzi che ha bullizzato il fratello ("mio fratello lo maltratto solo io"), è stata espulsa dall'ennesima scuola, i genitori (Luis Guzmán, che Burton ha voluto più simile all'immagine originale e Catherine Zeta-Jones) decidono di iscriverla a Nevermore, un collegio speciale. Lì dovrà misurarsi con una serie di misteri e di delitti che la trasformeranno in una detective dell'occulto, molto vicina all'eroina che popola le avventure che lei stessa elabora sulla sua macchina da scrivere vintage.

A interpretare Mercoledì Addams è la ventenne Jenna Ortega. Nella sua filmografia c'è parecchio horror (Scream, A sexy horror story, The babysitter 2), i primi provini a dieci anni, un ruolo da protagonista nella sitcom di Disney Channel Harley in mezzo, ma era anche la figlia di Jennifer Garner e Edgar Ramirez nella commedia per famiglie Yes day. Non di solo horror vive Jenna. Con questa serie si gioca la sua grande occasione e per noi l'ha già vinta, la sua Mercoledì Addams è allo stesso tempo inquietante e affascinante e merita una seconda stagione.

Qual è stata la sfida maggiore della serie e del personaggio?
"È stato un compito impegnativo. Intanto perché ho dovuto imparare a suonare il violoncello, a tirare di scherma, a tirare con l'arco, boxare, andare in canoa e studiare il tedesco. Ero praticamente in ogni scena, giravamo tutti i giorni, cinque giorni la settimana, anche sei a volte. In quel periodo non ho avuto una vita, il che va bene perché sono ossessionata dal mio lavoro, mi piace veramente quello che faccio".

Qual era la sua preoccupazione maggiore?
"La difficoltà è stata attraversare tutto questo rimanendo fedele al mio personaggio. Perché quando mi hanno preso nella serie mi hanno detto che il loro scopo era umanizzare Mercoledì, ma io ero preoccupata che alla fine fosse troppo 'normalè e che finisse per essere un'adolescente come un'altra, che è qualcosa che si rischia nel momento in cui ti ritrovi in un ambiente come quello: una scuola privata, un collegio dove tutti si annoiano nonostante i delitti. Quello che era importante per me era che la sua anima fosse reale, consistente e che facesse un suo viaggio emotivo che avesse un significato per lei e il pubblico".

Tim Burton sul set 

Come è Tim Burton sul set e quale è il suo film preferito?
"È una persona dolcissima, amo il fatto che gli piaccia mettere le mani su tutto. Mi è capitato di vederlo muovere gli alberi della scenografia alle tre del mattino nel mezzo della foresta romena, è un regista molto collaborativo e ha veramente fiducia nelle persone con cui lavora che è molto liberatorio, quando hai conversazione creative aperte e sincere sono convinta che puoi dare il meglio. Penso che i suoi film abbiano successo proprio per come è lui. Beetlejuice - Spiritello porcello è stato un film importante per me, l'ho amato molto però sono anche una grande fan di Mars Attacks perché ho un'ossessione per Glenn Close e mi piacciono gli alieni".

Cristina Ricci, che era nel cast del film con Angelica Huston del 1991, le ha dato qualche consiglio su Mercoledì?
"No, non l'ha fatto. Non ne abbiamo parlato per niente, è strano non ci siamo mai dette niente ma credo che nessuna delle due volesse fare un confronto fra le due Mercoledì. Perché sono due personaggi molto diversi in mondi diversi, ed è bello il fatto che questa serie voglia abbracciare la complessità di questa ragazza nonostante il mondo tenda a percepirla solo in un modo".

La famiglia Addams ha più di 80 anni, perché secondo lei è ancora così attuale e il pubblico più giovane apprezza le loro storie?

"Credo perché sfidano le aspettative delle persone e sono spontanei, non sai mai cosa potrebbero dire o fare e allo stesso tempo sono persone affascinanti e fiduciose e si amano, credo che in molti vorrebbero una famiglia come la loro. E questo è il motivo per cui secondo me sarà sempre amata e attuale".