✕

"Inside Man", un viaggio alla frontiera del crimine

Multischermo / Su Netflix la serie di Steven Moffat con Stanley Tucci
1 minuti di lettura

Di qua dall'oceano un parroco protestante inglese vive la giornata più assurda della sua vita. Di là, in un penitenziario di massima sicurezza americano un condannato nel braccio della morte ne vive una come tante, in attesa del passo finale. Ma qualcosa li unisce ed è lo snodo alla base di Inside Man, thriller inglese disponibile su Netflix, quattro episodi da un'ora ciascuno: e in sintesi, la miniserie più accattivante delle ultime ore, o giorni, chissà. Accattivante perché ci sono elementi imperdibili, ma sull'intera operazione vige il sospetto della burla per puro divertimento personale (e per chi ci vuole stare) di un autore di genio come Steven Moffat - Sherlock, Doctor Who, molto altro. Il parroco di cui sopra deve all'improvviso far tacere una donna: finisce con l'imprigionarla, anche se è l'ultima delle sue intenzioni. Il condannato è invece un professore di criminologia che un giorno ha deciso di…

Di qua dall'oceano un parroco protestante inglese vive la giornata più assurda della sua vita. Di là, in un penitenziario di massima sicurezza americano un condannato nel braccio della morte ne vive una come tante, in attesa del passo finale. Ma qualcosa li unisce ed è lo snodo alla base di Inside Man, thriller inglese disponibile su Netflix, quattro episodi da un'ora ciascuno: e in sintesi, la miniserie più accattivante delle ultime ore, o giorni, chissà. Accattivante perché ci sono elementi imperdibili, ma sull'intera operazione vige il sospetto della burla per puro divertimento personale (e per chi ci vuole stare) di un autore di genio come Steven Moffat - Sherlock, Doctor Who, molto altro. Il parroco di cui sopra deve all'improvviso far tacere una donna: finisce con l'imprigionarla, anche se è l'ultima delle sue intenzioni. Il condannato è invece un professore di criminologia che un giorno ha deciso di darsi a prove empiriche e ha decapitato la moglie. Il prof, che si chiama Grieff, per non annoiarsi si rende disponibile a risolvere casi inestricabili. Fuori, ovviamente, c'è la fila.

L'incrocio tra i due è da scoprire. Ricorda nulla? Un mucchio di cose: nella sintesi più brutale, Moffat sta giocando a fondere Il silenzio degli innocenti con il giallo investigativo alla Sherlock (c'è anche uno strepitoso gioco enigmistico nel primo episodio) e questo è niente: il tutto è immerso in atmosfere e logiche assurde alla Black Mirror. Insomma, a scelta: se si preferiscono cose più lineari, meglio non iniziare nemmeno. Se ci si adatta invece alla parte di vittima sacrificale, e appagata, dei giochi dell'autore, è una festa. Niente di tutto questo starebbe in piedi senza i due protagonisti, David Tennant è il parroco e lui è ormai un vero numero uno oltremanica. Ma soprattutto il novello Hannibal è Stanley Tucci, fantasmagorico e chiaramente divertito nell'occasione come mai in carriera.
***
Nell'imminenza del Natale andrà la nuova edizione dello Zecchino d'Oro. Secondo voci incontrollate tra i bambini concorrenti si è scatenato il dibattito perché qualcuno di loro vorrebbe portarsi appresso i genitori.