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'Harry & Meghan', pura operazione simpatia. Se amate i Reali è meglio The Crown

Multischermo / Su Netflix il documentario in sei parti, gli screzi con Buckingham Palace e la versione della coppia. Ma per appassionarsi bisogna proprio essere degli ultras
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Con tutta la buona volonta, bisogna essere davvero degli ultras di faccende reali inglesi per appassionarsi alla battaglia ideale, certamente, che Harry e Meghan stanno combattendo da anni e che e arrivata, pare, a una svolta. Lo dimostra il doc in sei parti, tre disponibili da subito, chiamato appunto Harry&Meghan, appena uscito su Netflix e possibilmente non badare alla cifra colossale che, si dice, la piattaforma avrebbe sborsato per avere i due a completa disposizione e pronti a raccontare tutto, ma proprio tutto. E soprattutto a rilasciare dichiarazioni forti dentro il filmato, con Harry che parla del razzismo inconscio della famiglia reale verso la moglie.

Con tutta la buona volonta, bisogna essere davvero degli ultras di faccende reali inglesi per appassionarsi alla battaglia ideale, certamente, che Harry e Meghan stanno combattendo da anni e che e arrivata, pare, a una svolta. Lo dimostra il doc in sei parti, tre disponibili da subito, chiamato appunto Harry&Meghan, appena uscito su Netflix e possibilmente non badare alla cifra colossale che, si dice, la piattaforma avrebbe sborsato per avere i due a completa disposizione e pronti a raccontare tutto, ma proprio tutto. E soprattutto a rilasciare dichiarazioni forti dentro il filmato, con Harry che parla del razzismo inconscio della famiglia reale verso la moglie.

Per capirsi, se non ci fosse almeno una dichiarazione simile, tesa ovviamente a scatenare la reazione di King Charles e degli altri, soprattutto il fratello William per non dire di Kate, allora si poteva anche non iniziare nemmeno il lavoro. Il doc è ovviamente embedded e scritto per suscitare tanta, tanta simpatia e commozione per i due. Un giorno uscira, forse, qualcosa di piu irriverente sulla vicenda, si scoprira magari che William, appreso dell'attrice della serie Suites, ha chiesto al fratello se non fosse meglio la segretaria rossa e lepidezze simili. Ma non é questo, quel giorno, visto che in Inghilterra tentano per l'ennesima volta di scatenare la guerra dei tabloid e delle reazioni ai medesimi.

Ora, l'impressione di quanto sia ormai sfiatato tutto questo, soprattutto dopo l'addio alla Regina, è difficile da scacciare. La partecipazione poi dei social e della modernità di comunicazione fa il resto, rivedere i paparazzi in azione mette quasi tenerezza. Invece e forte l'impatto di Harry che accomuna la "persecuzione" ai danni della moglie a quella che dovette subire la mamma. Ragazzo, sei simpatico, forse anche in buonissima fede, ma non esageriamo.

Come sempre, quelli che mai e poi mai hanno provato un minimo brivido per le vicende reali inglesi, se proprio costretti con la forza a guardare il doc, hanno buone immagini d'epoca e di repertorio, per tentare di cogliere qualche spunto non conseguente e magari anche fuori dalla smaccata operazione simpatia. Ma una volta che a quel punto si è già su Netflix tanto vale spostarsi su The Crown, con immagini migliori e attori convincenti.

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"Ma Adamo ed Eva come facevano di cognome?" (Nino Frassica, Che tempo che fa, Rai 3)