'The exchange', il femminismo made in Kuwait
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaSiccome l’ambientazione è quella degli anni 80, magari lo stesso gruppo di lavoro al centro di questa The Exchange avrà scherzato su possibili titoli alternativi del tipo Il cammello di Wall Street. Ed è da questa ipotetica gag che nasce una delle serie più insolite appena arrivate su Netflix, sfruttando il carattere decisamente internazionalista di un catalogo ormai sterminato.
Siamo in Kuwait, appunto in quel decennio che appare, per quanto sabbioso anche nei colori, scintillante il giusto e con il futuro luminoso in tasca, ammesso che se ne trovino nelle tuniche. Zone benestanti, due donne giovani o appena mature, a scalare, oltre all’ovvio predominio maschile dei luoghi, anche i listini della Borsa di Kuwait City giocando, senza troppi scrupoli data la condizione debole di partenza, il gioco dell’inside trading o annessi e connessi. Soprattutto la protagonista principale, Farida: ha appena divorziato dal ricco marito in una contesa qu…
Siccome l’ambientazione è quella degli anni 80, magari lo stesso gruppo di lavoro al centro di questa The Exchange avrà scherzato su possibili titoli alternativi del tipo Il cammello di Wall Street. Ed è da questa ipotetica gag che nasce una delle serie più insolite appena arrivate su Netflix, sfruttando il carattere decisamente internazionalista di un catalogo ormai sterminato.
Siamo in Kuwait, appunto in quel decennio che appare, per quanto sabbioso anche nei colori, scintillante il giusto e con il futuro luminoso in tasca, ammesso che se ne trovino nelle tuniche. Zone benestanti, due donne giovani o appena mature, a scalare, oltre all’ovvio predominio maschile dei luoghi, anche i listini della Borsa di Kuwait City giocando, senza troppi scrupoli data la condizione debole di partenza, il gioco dell’inside trading o annessi e connessi. Soprattutto la protagonista principale, Farida: ha appena divorziato dal ricco marito in una contesa quasi violenta, lui le ha dichiarato guerra e tagliato tutti i fondi puntando a vederla tornare pentita e implorante.
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“Mengoni, Elodie, Ferragni i preferiti dai Molisani” (TgR Molise)