Ficarra e Picone e la difficile arte della gentilezza
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaLa serialità è una cosa seria e anche un po' serial, Ficarra&Picone sono persone serie e quindi da ieri li si può seguire su Netflix con la seconda, e ultima, stagione di Incastrati. Ovvero la storia, di cui sono anche registi, dei due tecnici riparatori a Palermo che si trovano invischiati in un omicidio di mafia. E che da quel momento li tiene avvinti a una trama da riempire con personaggi tipici e caratteristici, mafiosi da operetta ma temutissimi (il superclassico Tony Sperandeo sembra sempre nato per la parte) e ancora mamme incombenti, fidanzate invadenti e così via. E soprattutto con un passo dichiaratamente gentile - né irriverente, né provocatorio - nell'ironia, come è nella cifra dei due, ormai superstar della situazione, che da sempre hanno scelto di dire cose anche importanti e pesanti ma senza dichiararlo come se stessero salvando l'umanità.
La serialità è una cosa seria e anche un po' serial, Ficarra&Picone sono persone serie e quindi da ieri li si può seguire su Netflix con la seconda, e ultima, stagione di Incastrati. Ovvero la storia, di cui sono anche registi, dei due tecnici riparatori a Palermo che si trovano invischiati in un omicidio di mafia. E che da quel momento li tiene avvinti a una trama da riempire con personaggi tipici e caratteristici, mafiosi da operetta ma temutissimi (il superclassico Tony Sperandeo sembra sempre nato per la parte) e ancora mamme incombenti, fidanzate invadenti e così via. E soprattutto con un passo dichiaratamente gentile - né irriverente, né provocatorio - nell'ironia, come è nella cifra dei due, ormai superstar della situazione, che da sempre hanno scelto di dire cose anche importanti e pesanti ma senza dichiararlo come se stessero salvando l'umanità.
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"Non la sento! Non si sente niente. Ma si rende conto? Ormai vanno a fare la pipì sulla Luna e qui non si sente niente". (Mauro Corona a Bianca Berlinguer, Cartabianca, Raitre).