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'Wellmania', la Bridget Jones australiana tra eccessi, detox e tante risate

Su Netflix la serie che racconta le disavventure di giornalista gastronomica Liv Healy interpretata dalla comica australiana Celeste Barber
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Immaginate Liv Healy, la protagonista della serie Wellmania su Netflix da qualche settimana con successo sulla piattaforma,  come una Bridget Jones 2.0 che combina tutta una serie di disastri ma è poi capace del colpo di coda che le permette di risolverli con intelligenza e determinazione. È una giornalista gastronomica che ha lasciato l'Australia, dove è nata e cresciuta, e ha messo radici a New York, dove è la firma di punta di una rivista di settore. Quando la sua capa le fa ventilare l'ipotesi che lei possa essere uno dei giudici di un importantissimo show culinario dal titolo Banquet royale Liv è in brodo di giuggiole, ma mentre è a Sydney per il weekend per il compleanno della sua migliore amica (le fa una sorpresa con conseguenze tragicomiche) le rubano la green card. Quando va a rifarla al consolato americano le sue condizioni di salute (colesterolo alle stelle e pressione alta) non le permettono di ottenerla. Inizia un calvario fatto di cliniche detox, sedute in palestra (dove suo fratello, con cui ha un rapporto di amore-odio, è personal trainer), tentativi di rimanere sobria di alcol e droghe intervallato però dalla necessità di trovare delle storie australiane sul cibo con cui stupire la sua capa su tutte le furie per questo cambio di programma.

Se pensate che la mania della palestra, del cibo salutista, dei pacchetti detox ci abbia un po' preso la mano, ma siete anche convinti che il corpo sia un tempio da curare e preservare e che la mente debba essere nutrita e compresa, questa serie comica e vagamente sentimentale potrebbe essere adatta a voi. Tratta dal romanzo di Brigid Delaney dal titolo Wellmania: Misadventures in the Search of Wellness, la serie è adattata per lo schermo dalla stessa autrice insieme al giornalista e autore Benjamin Law. "Sappiamo bene che una storia d'amore non migliorerà tutto nella nostra vita, come non lo farà neanche un unico trattamento di benessere - dice Delaney nelle sue note -  Ma ciò che può migliorare la nostra quotidianità è avere buoni rapporti con quelli intorno a noi, un forte senso di comunità, essere all'altezza dei propri valori, avere amici che ti aiutano a superare i momenti difficili e a tua volta aiutarli nei loro momenti difficili. Questa era l'esperienza universale che volevamo raccontare".

La forza della serie è sicuramente il cast, a partire dalla comica australiana Celeste Barber che interpreta Liv Haley. Considerata la regina della commedia australiana, impegnata da sempre nel stigmatizzare certi modelli femminili e vera influencer con 9 milioni e mezzo di follower che seguono le sue parodie, l'attrice è anche produttrice esecutiva della serie. Ha dichiarato: "È così importante avere donne in prima linea. È qualcosa che vorrei, che richiedo, che pretendo ma molto raramente che ottengo. La storia di Liv Healy è una storia femminile, quindi era importante avere un tocco femminile a tutti livelli di produzione, non solo i capi reparto ma tutta la produzione. Avevo bisogno di avere quante più donne possibile sul set, tra gli sceneggiatori, in post produzione. Dobbiamo avere donne che raccontano storie di donne".

La guru del sesso e dell'auto aiuto Camille interpretata da Miranda Otto 

Un aspetto che funziona della serie, e che ha già fatto chiedere a gran voce una seconda stagione ancora non confermata, è poi il coro di personaggi secondari che circondano Liv. Dalla migliore amica Amy, giornalista investigativa che deve confrontarsi con un mondo del lavoro ancora maschilista e una serie di problematiche personali con il marito, al fratello Gaz che sta organizzando il matrimonio con il proprio compagno, dalla mamma vedova che si ritrova improvvisamente pensionata, alla guru del sesso interpretata da Miranda Otto (Il signore degli anelli). Quello che colpisce di questa serie in otto episodi da mezz'ora è la capacità di parlare con leggerezza e umorismo della faticosa battaglia alla ricerca del benessere che coinvolge una buona parte del mondo occidentale e che porta lo spettatore, come la protagonista, ad una semplice ma essenziale conclusione: che il benessere del corpo e quello della mente sono qualcosa di profondamente intrecciato. Cosa che non va mai dimenticata.