Il terzo capitolo della saga di Lupin, il fortunato revival della storia del ladro gentiluomo creata da Maurice Leblanc 117 anni fa, arriva su Netflix il prossimo 5 ottobre. La serie che ha come protagonista Omar Sy, primo interprete nero a vincere un César (l'Oscar francese) avrà sette nuovi episodi che proseguiranno le avventure di Assane Diop, sempre più braccato e costretto alla fuga. In obbligata clandestinità, lontano dalla moglie e dal figlio Assane torna a Parigi con una folle proposta: abbandonare la Francia e ricominciare da capo altrove. Ma gli spettri del passato sono sempre dietro l'angolo e un ritorno inatteso sconvolgerà i suoi piani.
Chi sarebbe oggi Lupin?
La scelta che ha pagato a detta di molti è stata quella di fare un racconto contemporaneo del ladro gentiluomo, non si tratta di un adattamento tout court, ma una rielaborazione di quella storia aggiornata all'oggi con un protagonista che è un immigrato di seconda generazione, come il suo stesso protagonista. Che in occasione del lancio della prima stagione ci aveva detto: "Nel personaggio di Maurice Leblanc c'era lo spirito del suo tempo, i suoi racconti ne erano impregnati tanto che risultano una fotografia molto chiara della società di allora. Noi ci siamo detti: facciamo la stessa cosa, sprofondiamolo nel presente, non facciamo un racconto d'epoca. Chi sarebbe oggi Lupin? Ci siamo chiesti. Lupin corrispondeva al desiderio di vendetta, alla lotta di classe e ci siamo interrogati su cosa significasse questo nella Francia di oggi". La serie ha rilanciato anche i libri che hanno innescato in Francia moltissime ristampe.
Dopo la vendetta per il padre, la battaglia per il figlio
Creata da George Kay in collaborazione con François Uzan e diretta da Ludovic Bernard, Podz (Daniel Grou) e Xavier Gens e prodotta da Gaumont, la serie è la più vista in lingua francese della piattaforma. La prima stagione ha raggiunto 76 milioni di spettatori nel mondo. Per chi non la conosce la storia prende il via con Assane, ragazzino immigrato dal Senegal, che si è visto crollare il mondo addosso quando il ricco e potente datore di lavoro del padre lo ha incastrato per il furto di un collier appartenuto a Maria Antonietta con lo scopo di incassare il premio dell'assicurazione. Babakar Diop è morto in carcere innocente e Assane - ormai adulto - ha deciso di vendicarlo, seguendo le orme del personaggio di Michel Leblanc cui il padre lo aveva introdotto. Romanzi che a sua volta ha regalato al figlio, Raoul. In due stagioni Assane si è riavvicinato alla ex moglie Claire interpretata da Ludivine Sagnier e ora lei e il figlio Raoul sono tutto quello che conta per lui.