Serie Tv

Il Gattopardo diventa una serie tv. Kim Rossi Stuart è il principe di Salina

Iniziate le riprese della serie, nuovo adattamento del romanzo di Tomasi di Lampedusa. Sessant'anni fa il film di Visconti con Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon vinse la Palma d'oro a Cannes
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A sessant'anni dalla Palma d'oro al film di Luchino Visconti e a sessantacinque dalla pubblicazione del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa iniziano le riprese della serie tv dedicata al principe di Salina e al suo mondo "dove tutto cambia affinché non cambi nulla".

Il cast vede come protagonisti Kim Rossi Stuart (don Fabrizio Corbera, principe di Salina) che prenderà il ruolo che fu di Burt Lancaster nel film di Visconti, Benedetta Porcaroli (Concetta), Saul Nanni (Tancredi, ovvero il personaggio che fu di Alain Delon) mentre Deva Cassel, la figlia di Vincent Cassell e Monica Bellucci, sarà Angelica, ruolo che nel 1963 fu interpretato dalla meravigliosa Claudia Cardinale. Nel cast anche Paolo Calabresi, Francesco Colella, Astrid Meloni e Greta Esposito.

Ambientata in Sicilia durante i moti del 1860, la serie ha per protagonista don Fabrizio Corbera, principe di Salina, che conduce una vita intrisa di bellezza e privilegio. L'aristocrazia siciliana si sente minacciata dall’unificazione italiana, e il principe si rende conto che il futuro della sua casata e della sua famiglia è in pericolo. Per non soccombere, sarà costretto a stringere nuove alleanze, anche se questo significherà andare contro ai suoi principi, fino a trovarsi di fronte a una scelta che pare impossibile. Don Fabrizio avrà il potere di organizzare un matrimonio che salverebbe il futuro della sua famiglia, quello tra la ricca e bellissima Angelica e suo nipote Tancredi ma, facendolo, spezzerebbe il cuore della sua adorata figlia Concetta.

"Il Gattopardo" torna in sala restaurato. La scena del valzer

La trama ufficiale della serie riprenderà in modo fedele il romanzo poi diventato film di culto. Il Gattopardo è un film straordinario per la complessità cinematografica che nasconde decine e decine di aneddoti legati alla lavorazione che raccontano la precisione maniacale del regista. Visconti pretese che i fiori visti nel film arrivassero in aereo quotidianamente da Sanremo, e che le numerose comparse impiegate nella scena del ballo indossassero guanti immacolati. Il caldo costringeva gli uomini inguantati a bagni di sudore che rendevano i guanti leggermente ombrati. La macchina da presa di certo non lo avrebbe registrato ma Visconti non poteva sopportarlo. Pretese che si impiantasse vicino a Palazzo Giangi una lavanderia con cinquanta lavoranti.

La serie, in sei episodi, è diretta da Tom Shankland e prodotta da Fabrizio Donvito, Daniel Campos Pavoncelli, Marco Cohen e Benedetto Habib per Indiana Production e da Will Gould, Frith Tiplady e Matthew Read per Moonage Pictures e arriverà solo su Netflix. Il direttore della fotografia è Nicolaj Bruel. I costumi della serie sono a firma di Carlo Poggioli ed Edoardo Russo, le scenografie di Dimitri Capuani. Le musiche originali sono di Paolo Buonvino. E chissà che non ci sia un omaggio al Valzer brillante di Verdi, partitura inedita all'epoca - il manoscritto originale era stato regalato a Visconti dal montatore Mario Serandrei che lo aveva scovato in una libreria antiquaria romana - poi trascritto per orchestra da Nino Rota sulle cui note il principe e Angelica ballano in una delle sequenze più celebri del film di Visconti.