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Solo Black Mirror può permettersi di essere totalmente folle

Multischermo \ Su Netflix la sesta stagione della serie
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La giovane dirigente di azienda start-up consuma una delle sue giornate tra lavoro e vita privata. Piuttosto prevedibile, o quasi: licenzia una dipendente, poi riceve un messaggio da un ex fidanzato e non resiste, va all'appuntamento, lo bacia, si pente subito e torna a casa dal fidanzato attuale. E in quel momento sul grande televisore una piattaforma che si chiama Streamberry ma è Netflix sta trasmettendo l'episodio di una nuova serie: dentro, c'è la giornata appena trascorsa dalla protagonista, che però è interpretata da Salma Hayek. Si prova invidia per qualunque cosa avessero consumato gli autori, e Charlie Brooker sopra tutti, prima di lanciarsi nella nuova avventura di Black Mirror.

Sesta stagione, serie che ai tempi era stata idolatrata come perfetta rappresentazione di incubi tecno-umani futuri: poi il gioco è andato in calando, è rimasto qualche episodio be…

La giovane dirigente di azienda start-up consuma una delle sue giornate tra lavoro e vita privata. Piuttosto prevedibile, o quasi: licenzia una dipendente, poi riceve un messaggio da un ex fidanzato e non resiste, va all'appuntamento, lo bacia, si pente subito e torna a casa dal fidanzato attuale. E in quel momento sul grande televisore una piattaforma che si chiama Streamberry ma è Netflix sta trasmettendo l'episodio di una nuova serie: dentro, c'è la giornata appena trascorsa dalla protagonista, che però è interpretata da Salma Hayek. Si prova invidia per qualunque cosa avessero consumato gli autori, e Charlie Brooker sopra tutti, prima di lanciarsi nella nuova avventura di Black Mirror.

Sesta stagione, serie che ai tempi era stata idolatrata come perfetta rappresentazione di incubi tecno-umani futuri: poi il gioco è andato in calando, è rimasto qualche episodio ben riuscito ma intanto riprendeva fiato chi aveva giudicato l'insieme sopravvalutato assai. Il passaggio a Netflix di tutto quanto aveva garantito ampie libertà, ma poi tra pandemie e una realtà che superava qualunque distopia il legno d'origine si è consumato davvero. Il primo episodio dei cinque nuovissimi è quello su cui si investe tutto quanto: ed è totalmente folle, e potrà essere giudicato al tempo stesso una monnezza di rara stupidità o l'unica genialata possibile oggi. In più, la satira contro l'invadenza di Netflix - che paga e ospita tutto - è di quelle che nemmeno Nanni Moretti si sarebbe mai permesso: quindi si va nella meta-meta-meta (continuare a piacere) rappresentazione dell'incubo, che è il presente, tra algoritmi balordi e intelligenza artificiale da prendere a mazzate, come poi avviene. Appunto, super-trash, ma suonerà sublime a molti. E con quella possibilità di un gioco davvero puerile, che ognuno può fare da subito: prendete la vostra giornata di ieri, che succederebbe se diventasse l'episodio di una serie tv vista da tutti? Divertente, no?

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Stasera niente Gialappa's, la puntata slitta a domani. Ma l'ultima si era chiusa con Fiorello e Biggio che suonavano al citofono. E forse c'è in pista il cross-over più intrigante della tv attuale.