‘Suburraeterna’, la capitale criminale: alla Festa di Roma l’anteprima della nuova serie
a cura della redazione SpettacoliIl mondo di mezzo, le piazze di spaccio, gli appalti, gli affari milionari, il Vaticano, la politica corrotta, il crimine organizzato, Roma capitale in fiamme e un manipolo di banditi pronti a tutto per prendersela. Suburra è il libro del 2013 (scritto da Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini), è il film – che a quel libro ha attinto – diretto da Stefano Sollima nel 2015, è la serie Netflix in tre stagioni (2017, 2019, 2020): è un universo che adesso si espande con la nuova serie Suburraeterna, che debutterà in anteprima alla Festa del cinema di Roma con i primi due episodi e sarà disponibile su Netflix dal 14 novembre.
Nel cast Giacomo Ferrara nel ruolo di Spadino e Filippo Nigro in quello di Amedeo Cinaglia, mentre Carlotta Antonelli e Federica Sabatini tornano a vestire i panni rispettivamente di Angelica e Nadia. La serie è scritta da Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli (head writers), Andrea Nobile, Camilla Buizza, Marco Sani e Giulia Forgione. Ciro D'Emilio è alla regia dei primi quattro episodi, Alessandro Tonda firma gli ultimi quattro.
Siamo a Roma nel 2011. Il governo rischia di cadere, il Vaticano è in crisi e le piazze della città in fiamme. Cinaglia ha provato a raccogliere l'eredità di Samurai e, insieme a Badali, continua a gestire gli affari criminali della città, con l'aiuto di Adelaide e Angelica, rimaste a capo degli Anacleti, e di Nadia, che le aiuta a gestire le piazze di Ostia.
Spadino "è cambiato, maturato ha fatto scelte personali decisive, ha capito chi vuole essere, ma il richiamo di Suburra è forte e lo riporterà a casa" ha spiegato Giacomo Ferrara alla presentazione delle produzioni italiane Netflix. "Suburra è eterna - aggiunge Ferrara - perché i tre poteri dominanti continuano la loro convivenza".
Ma c'è chi questo sistema non lo accetta più. Saltano gli equilibri e inizia così una rivoluzione che, dalla Chiesa al Campidoglio e fino alle spiagge di Ostia, si espande velocemente per cancellare tutto ciò che rappresenta il passato. Spadino dovrà evitare che la sua famiglia venga messa in pericolo insieme a tutto il resto, e per cercare nuovi alleati, anche laddove non avrebbe mai pensato di trovarli. In gioco c’è il controllo di Roma.