Un delitto atroce che cambiò la Storia d'Italia
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaIl delitto è quello che chiunque, avendo l'età, ricorda (anno 1975). La serie è dedicata soprattutto al dopo, a quello che iniziò a cambiare in un paese che considerava lo stupro come un'offesa alla morale, e non alla persona - si fatica a crederci. La sintesi è Circeo, basta il nome del luogo con la villa maledetta dove due giovani ragazze, Donatella e Rosaria, finirono violentate e torturate da giovani neofascisti in vena di imprese identitarie.
Sei episodi, quattro dei quali visibili attualmente sulla nuova piattaforma Paramount+, gli altri in arrivo e poi, ibrido non molto frequentato da noi, l'anno prossimo su Rai 1, visto che si tratta di una produzione Rai Fiction. Ibrido perché la destinazione d'uso, condiziona la resa e la scrittura del lavoro che deve attirare il pubblico della piattaforma ma avere al tempo stesso un'attitudine/ destinazione natur…
Il delitto è quello che chiunque, avendo l'età, ricorda (anno 1975). La serie è dedicata soprattutto al dopo, a quello che iniziò a cambiare in un paese che considerava lo stupro come un'offesa alla morale, e non alla persona - si fatica a crederci. La sintesi è Circeo, basta il nome del luogo con la villa maledetta dove due giovani ragazze, Donatella e Rosaria, finirono violentate e torturate da giovani neofascisti in vena di imprese identitarie.
Sei episodi, quattro dei quali visibili attualmente sulla nuova piattaforma Paramount+, gli altri in arrivo e poi, ibrido non molto frequentato da noi, l'anno prossimo su Rai 1, visto che si tratta di una produzione Rai Fiction. Ibrido perché la destinazione d'uso, condiziona la resa e la scrittura del lavoro che deve attirare il pubblico della piattaforma ma avere al tempo stesso un'attitudine/ destinazione naturale per la principale rete generalista. Serve un onorevole compromesso ed è quello che sembra riuscito al regista Andrea Molaioli e al gruppo di lavoro. Se nel primo episodio corre veloce la vicenda criminale - senza morbosità - tutto si gioca sul dopo, il processo, il movimento impetuoso dell'opinione pubblica, femminile e femminista in primo luogo, per scardinare un impianto legislativo-morale che gridava vendetta.
Circeo diventa così un legal-drama assai particolare, da subito compare in scena la protagonista, la giovane avvocata Teresa, che è Greta Scarano: personaggio di fantasia ma che si appoggia a figure realmente esistite, l'avvocato Fausto Tarsitano (Enrico Ianniello in un ruolo iper-maturo rispetto al passato) e Tina Lagostena Bassi (Pia Lanciotti). Il delitto atroce - Rosaria muore, Donatella sopravvive fingendosi morta, entrambe ritrovate nel bagagliaio di un'auto - fa da innesco alla successiva vicenda processuale in un crescendo di fremiti e indignazione civile.
***
È tornato Maurizio Crozza con il suo show sul Nove, in versione spericolata a due giorni dalle elezioni. Bordate a tutti ma, causa passioni infuocate nel gruppo di lavoro, un occhio di riguardo a un ex premier e nessuna pietà per un altro, più recente.