Multischermo / Su Paramount+ la serie che racconta la vita dell'artista
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Arriva il momento in cui si pensa: lui aveva tutto, perché dobbiamo emozionarci per quello che gli capita nella vita, nel rapporto con i genitori, in carriera? Ma si sa, non funziona così e quindi questo Bosé - produzione spagnola, su Paramount + - finisce col fare per intero il suo dovere di biopic e di attirare, soprattutto in Spagna, il grande pubblico della tv generalista.
Sei episodi, ci sono due attori, uno per il Miguel Bosé giovane e l'altro per quello maturo, la somiglianza è impressionante soprattutto nel primo caso. Ma al casting hanno lavorato bene: per la mamma, ovvero Lucia Bosé, hanno scelto Valeria Solarino - per capirsi: quando è in scena ci si chiede perché mai il regista a un certo punto debba inquadrare anche qualcun altro. Il resto è Spagna, a iniziare dalla figura arcigna - e da MeToo d'epoca - del celeberrimo padre, il torero …!-->!-->
Arriva il momento in cui si pensa: lui aveva tutto, perché dobbiamo emozionarci per quello che gli capita nella vita, nel rapporto con i genitori, in carriera? Ma si sa, non funziona così e quindi questo Bosé - produzione spagnola, su Paramount + - finisce col fare per intero il suo dovere di biopic e di attirare, soprattutto in Spagna, il grande pubblico della tv generalista.
Sei episodi, ci sono due attori, uno per il Miguel Bosé giovane e l'altro per quello maturo, la somiglianza è impressionante soprattutto nel primo caso. Ma al casting hanno lavorato bene: per la mamma, ovvero Lucia Bosé, hanno scelto Valeria Solarino - per capirsi: quando è in scena ci si chiede perché mai il regista a un certo punto debba inquadrare anche qualcun altro. Il resto è Spagna, a iniziare dalla figura arcigna - e da MeToo d'epoca - del celeberrimo padre, il torero Luis Miguel Dominguín, in perenne dissidio con la moglie, in perenne ricerca di energie vitali giovani, altrui, in perenne ansia da prestazione nel tirare quel figlio dalla sua parte. E invece lui, Miguel, decideva di diventare un mix perfetto di padre e madre, ma scegliendo lui cosa e da chi prendere.
Valeria Solarino nel ruolo di Lucia Bosè
In un tripudio di caratterizzazioni, c'è anche molta Italia: a cominciare dalla relazione giovanile con Marco Pannella - e in Spagna si sentono abbastanza liberi di essere espliciti. C'è Raffaella Carrà che interviene agli show del nuovo idolo delle folle, c'è Roma nel momento cruciale della carriera. Ma il resto è pesantemente Spagna, toni, passioni ardenti - di vario genere e gender - uno strato di soap spalmato su tutto. Eppure c'è anche capacità di racconto, anche se i salti tra il giovane Miguel (José Pastor) e l'adulto (Iván Sanchez) sono spesso troppo repentini.
Il consiglio è di seguire senza farsi domande sulla necessità di tutto quanto, andando invece a caccia di spunti d'epoca, scorci vintage di vita, show e televisione: anche senza decidere necessariamente cosa pensare di quel ragazzo che aveva tutto e ne approfittò parecchio, ma a suo modo e fracassando gli schemi a dovere.
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"Sanità. Dopo i medici no-vax reintegrato anche il mago Do Nascimento". (Lercio.it)