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Arriva 'From', l'horror che mancava sulle tracce di Lost (e di Stephen King)

La star è Harold Perrineau. E il risultato potrebbe mandare in estasi gli appasionati del genere
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Harold Perrineau era il nero Mitch in Lost e ritrovarlo oggi produce un certo effetto, soprattutto perché sembra che da quelle atmosfere – fantasmagoriche e mai più raggiunte da nessun’altra serie – non sia più riuscito a muoversi. Così come avviene nella trama di questo From (su Paramount+) che chiama a raccolta dopo molto tempo i fanatici dell’orrore, che in quest’epoca di matti si devono trovare a mal partito. Un luogo sperduto e piccolo al centro degli Stati Uniti, una allegra famigliola sta dirigendosi in camper per una vacanza ma sull’autostrada c’è una deviazione: tranquillizzati scoprono che c’è subito la piccola cittadina dall’aria tranquilla e – in assenza di qualsiasi parvenza di navigatore – ci finiscono dentro: il problema è che, come in Bunuel ai bei tempi, non c’è verso di uscirne.

Harold Perrineau era il nero Mitch in Lost e ritrovarlo oggi produce un certo effetto, soprattutto perché sembra che da quelle atmosfere – fantasmagoriche e mai più raggiunte da nessun’altra serie – non sia più riuscito a muoversi. Così come avviene nella trama di questo From (su Paramount+) che chiama a raccolta dopo molto tempo i fanatici dell’orrore, che in quest’epoca di matti si devono trovare a mal partito. Un luogo sperduto e piccolo al centro degli Stati Uniti, una allegra famigliola sta dirigendosi in camper per una vacanza ma sull’autostrada c’è una deviazione: tranquillizzati scoprono che c’è subito la piccola cittadina dall’aria tranquilla e – in assenza di qualsiasi parvenza di navigatore – ci finiscono dentro: il problema è che, come in Bunuel ai bei tempi, non c’è verso di uscirne.

Per quanto si prenda una direzione diversa, si finisce sempre nello stesso punto, dove una piccola folla di cittadini sta celebrando, per di più, un funerale. E le vittime, nel medesimo, sono state orribilmente divorate da mostri con sembianze umane usciti dalla foresta nottetempo: basterebbe chiudersi in casa la sera, che ci vuole, e in effetti l’ordine tassativo è quello per tutti, ma c’è un capofamiglia che decide di ubriacarsi al bar – più che comprensibile – e una sera si dimentica del calar delle tenebre. Pian piano si capisce che la cittadina non esisteva prima, ma è stata creata dai tizi che, per purissima scalogna, via via nel tempo ci sono finiti dentro per caso e senza riuscire poi a uscirne. Il capo, autonominatosi sceriffo, è appunto Perrineau che fa quel che può. I richiami a Lost sono evidenti, ma se dentro a quelle suggestioni si aggiunge una dose massiccia di Stephen King, il risultato può mandare in estasi gli appassionati del genere. Il dubbio è che la storia con meno tensione horror e balzi in poltrona avrebbe funzionato lo stesso e attirato più attenzione, ma in effetti se si decide di fare l’horror allora che horror sia.

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“Un luogo dove suggerisco di andare è Göbekli Tepe in Turchia. C’è il tempio più antico del mondo. Ma aspetto ancora ad andarci così sarà ancora più antico”. (Mago Forest, Sorrisi e Canzoni)