Maurizio de Giovanni, uno scrittore dentro la tv: "Dopo la terza stagione dei 'Bastardi' vi presento Sara"
di Silvia Fumarola , di Silvia FumarolaNAPOLI - La passione per la scrittura e i personaggi, due nuove serie: Maurizio de Giovanni, premiato con il Nastro d’argento speciale per la scrittura si racconta al caffè Gambrinus, vicino al tavolo da sempre riservato a uno dei suoi personaggi più amati, il commissario Ricciardi. «Lì appeso c’è l’impermeabile di scena, questo è il suo mondo. Questo caffè è una via di mezzo tra un museo, un parlamento e un teatro. Non mi permetto di sedermi al suo tavolino».
Stasera arriva su Rai 1 la terza stagione de I bastardi di Pizzofalcone, che riserva sorprese, ma de Giovanni ha due nuovi progetti: «Saranno prodotti da Carlo Degli Esposti» racconta. «Il primo è Sara, ne ha parlato con Netflix. È la storia di una donna capace di leggere il labiale, ha lavorato all’Unità intercettazioni, capisce quello che pensa la gente dalla postura. Conosce i misteri d’Italia &md…
NAPOLI - La passione per la scrittura e i personaggi, due nuove serie: Maurizio de Giovanni, premiato con il Nastro d’argento speciale per la scrittura si racconta al caffè Gambrinus, vicino al tavolo da sempre riservato a uno dei suoi personaggi più amati, il commissario Ricciardi. «Lì appeso c’è l’impermeabile di scena, questo è il suo mondo. Questo caffè è una via di mezzo tra un museo, un parlamento e un teatro. Non mi permetto di sedermi al suo tavolino».
Stasera arriva su Rai 1 la terza stagione de I bastardi di Pizzofalcone, che riserva sorprese, ma de Giovanni ha due nuovi progetti: «Saranno prodotti da Carlo Degli Esposti» racconta. «Il primo è Sara, ne ha parlato con Netflix. È la storia di una donna capace di leggere il labiale, ha lavorato all’Unità intercettazioni, capisce quello che pensa la gente dalla postura. Conosce i misteri d’Italia — questo ci darà modo di esplorarli, da Ustica in giù — non lo ha confessato a nessuno. Sara ha 60 anni, non ha una vita interessante, ha lasciato il marito e il figlio. Quando incontra la compagna del ragazzo, che lei non ha più visto ed è morto, diventa nonna senza essere stata madre. È un personaggio affascinante». Chi vedrebbe bene come protagonista? «Valeria Golino», risponde lo scrittore, «ma anche Carla Signoris. Sono due attrici che mi piacciono molto» .
L’altro progetto, L’ultimo spettacolo, racconta la Napoli notturna «attraverso una coppia che è in crisi. Per non peggiorare le cose, lui lavora di notte. Napoli è una citta fatta di connessioni», spiega, «potete scegliere l’interno di un contesto. I panni stesi noi li vediamo come festoni colorati ma sono una connessione tra persone unite dalla biancheria. Se uno rattoppa una camicia la famiglia che abita accanto lo sa, sa se cade in bassa fortuna». Spiega come, a distanza di pochi metri, si intreccino destini diversi, «si ascolti e si canti un’altra musica, si mangino cose diverse. Basta andare a Via Toledo e salire per i vicoli. A Roma se volete raccontare il quartiere Prati e la periferia degradata ci mettete un’ora e mezza per raggiungerla, c’è distanza. Qui no, Napoli è un unicum metropolitano».
Autore amatissimo, con I bastardi Pizzofalcone ha riscattato i perdenti: che succederà? «Non posso anticipare niente», dice divertito, «dico solo che dopo l’esplosione nel ristorante ci sono state vittime e persone rimaste gravemente ferite: alcune dentro e altre fuori. Per me è la stagione più bella, ci sarà anche un’evoluzione sentimentale. Mi diverto quando mi telefona Gianfelice Imparato, fa Pisanelli e nella fiction ha problemi di salute: “Come sto?”. Lo rassicuro». Interessante la lettura dei Bastardi: «Quando ci alziamo la mattina e ci guardiamo allo specchio», spiega de Giovanni, «sappiamo chi siamo. Le mancanze, l’incapacità di sopportare certe persone la nascondiamo sotto il tappeto. Loro no, non si perdonano. Perché chi non accetta la propria omosessualità fa peccato, come chi ha parlato e ha dato informazioni alla mafia». Confessa l’enorme affetto per Alessandro Gassmann, «una persona estremamente sensibile, con cui lavoro a un progetto sull’inquinamento, tema che gli sta a cuore, basandoci sui casi di un avvocato ecologista».