'I bastardi di Pizzofalcone', quella banda di reietti che non riusciamo a non amare
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaDice bene Maurizio de Giovanni, autore assai contento del gruppo di attori e personaggi: “È come avere dei figli che piacciono alla gente”. Il gruppo è tutto, l’affidabilità dei caratteri – e caratteristi – è la chiave decisiva anche per la terza stagione de I bastardi di Pizzofalcone (da ieri su Rai 1, dopo l’anteprima del primo episodio su RaiPlay).
Il commissariato dei reietti torna, ancora più reietto, per di più dopo la bomba esplosa nel finale di seconda stagione mentre erano tutti al ristorante. Alessandro Gassmann, Carolina Crescentini e gli altri ne escono in qualche modo, ma a pezzi nel morale e nelle prospettive, ognuno con i guai personali amplifica…
Dice bene Maurizio de Giovanni, autore assai contento del gruppo di attori e personaggi: “È come avere dei figli che piacciono alla gente”. Il gruppo è tutto, l’affidabilità dei caratteri – e caratteristi – è la chiave decisiva anche per la terza stagione de I bastardi di Pizzofalcone (da ieri su Rai 1, dopo l’anteprima del primo episodio su RaiPlay).
Il commissariato dei reietti torna, ancora più reietto, per di più dopo la bomba esplosa nel finale di seconda stagione mentre erano tutti al ristorante. Alessandro Gassmann, Carolina Crescentini e gli altri ne escono in qualche modo, ma a pezzi nel morale e nelle prospettive, ognuno con i guai personali amplificati dal trauma. In più, essendo le vittime, non possono indagare, ma figuriamoci se sarà davvero così.
È cambiata la regia, certi squarci su Napoli quasi impressionisti di Alessandro D’Alatri sono piuttosto spariti, ora c’è Monica Vullo che a occhio predilige freddezze più gomorriane. Ma sono fisime per chi ci tiene, quello che conta rimane il viluppo di storie personali degli agenti, alternate una dopo l’altra mentre la trama crime va avanti di suo: lo spazio in una serie ad ampio respiro lo consente. E si sa, per reggere la qualifica di grande fiction popolare per Rai 1 bisogna tenere su parecchio i sentimenti e psicodrammi dei singoli, chi rischia diversamente, anche facendo bene, è costretto a una fatica terribile.
E nei Bastardi ci sono, anzi saranno, i nuovi arrivi: dal contiguo Ricciardi (sempre Napoli, sempre De Giovanni, sempre fiction Rai 1) è piuttosto attesa Maria Vera Ratti (piano con la ola), dal primo episodio è transitato anche Ninni Bruschetta mentre gli altri, i Massimiliano Gallo, Gianfelice Imparato, Tosca D’Aquino e il folletto Folletto (Antonio), con Simona Tabasco e la complice Serena Iansiti sono un gruppo che, parola d’autore, sa farsi amare e non poco.