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È vero, Lamanna di 'Màkari' non è Montalbano

Multischermo / Quella che nella prima stagione era stata una gradevole serie giallo-rosa ha l’aria di voler vivere di rendita da subito.
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Siccome c'è un problema con la fidanzata a Milano il protagonista a un certo punto lo dice: "Io non sono mica come Montalbano, io non ci so stare con la fidanzata lontana". E qui il cerchio si fa perfetto. Lo dice Saverio Lamanna (Claudio Gioè) protagonista anche nella seconda stagione di Màkari - Rai 1 il lunedì sera - lo dice in piena Sicilia e lo dice come personaggio di un autore, Gaetano Savatteri, che pubblica gialli per Sellerio ambientati in Sicilia - come quelli di Montalbano - e infine lo dice dentro una fiction prodotta dalla Palomar, la stessa di Montalbano.

Il gioco non solo, a quel punto, non si fa duro ma diventa tutto un grande scherzone, con autocitazioni per ammiccare al pubblico aspettando che qualcuno proclami: è arrivato il nuovo Montalbano. E purtroppo no, non è arrivato ancora: quella che nella prima stagione era stata una gradevole serie giallo-rosa con valore aggiunto altissimo, certi scorci di Sicilia …

Siccome c'è un problema con la fidanzata a Milano il protagonista a un certo punto lo dice: "Io non sono mica come Montalbano, io non ci so stare con la fidanzata lontana". E qui il cerchio si fa perfetto. Lo dice Saverio Lamanna (Claudio Gioè) protagonista anche nella seconda stagione di Màkari - Rai 1 il lunedì sera - lo dice in piena Sicilia e lo dice come personaggio di un autore, Gaetano Savatteri, che pubblica gialli per Sellerio ambientati in Sicilia - come quelli di Montalbano - e infine lo dice dentro una fiction prodotta dalla Palomar, la stessa di Montalbano.

Il gioco non solo, a quel punto, non si fa duro ma diventa tutto un grande scherzone, con autocitazioni per ammiccare al pubblico aspettando che qualcuno proclami: è arrivato il nuovo Montalbano. E purtroppo no, non è arrivato ancora: quella che nella prima stagione era stata una gradevole serie giallo-rosa con valore aggiunto altissimo, certi scorci di Sicilia impareggiabili, ha l'aria di voler vivere di rendita da subito.

Del resto, come appena rivendicato molto in alto in zona Rai, squadra che vince non si cambia. Ma qui la squadra è quella dei telespettatori, che si sono radunati compatti per questa ripartenza: modesto parere, assai scialba, con una storia noir con delitto deprecabile - e va bene che si punta su altro, ma almeno salvare le apparenze - recitazione di tutti come per dovere e snodi di scrittura da dimenticare. Magari è stato un caso, ma la quasi commozione che prende nel vedere in scena Tuccio Musumeci (e chi ricorda Settevoci capisce) non va diluita così. Forse c'entra anche altro: finisce Sanremo e Rai 1 scodella tre fiction consecutive, l'encomiabile Amica geniale, Màkari e martedì 8 febbraio anche l'infermiera Lea che tiene caldo il posto a Doc. Finché il pubblico resiste, hanno ragione loro. Però ci dovrà pur essere un altro modo.
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A Oggi è un altro giorno, nel pomeriggio di Rai 1, hanno preso l'abitudine di cantare in coro con gli ospiti. Di recente il Governatore della Liguria Giovanni Toti si è esibito sulle note di Volare e non si provavano brividi simili da quella volta alle elementari quando il maestro passò malissimo il gesso sulla lavagna.