✕

'Noi': commuovere e intenerire è una missione possibile

Multischermo / Debutta su Rai 1 la versione italiana di 'This is Us': e si parte con piglio azzeccato
1 minuti di lettura

Così, all’improvviso, Rai 1 in fiction è diventata una questione molto americana. Prima è sbucato il giudice di Vostro onore (Stefano Accorsi) calco dell’omonima serie Usa. Ma soprattutto da ieri è in onda il più che ambizioso tentativo di rifare in Italia This is Us, ovvero uno dei maggiori successi seriali degli ultimi anni – e per la tv generalista Nbc – trasportando da noi la storia corale di una famiglia estesa e inclusiva attraverso i decenni, a partire dagli anni 80. Lino Guanciale protagonista principale con cui tranquillizzare il grande pubblico, ma poi molto rischio a fin di bene nello scegliere attori assai meno famosi - eccezione, Massimo Wertmuller nel ruolo di un medico padre nobile della situazione.

Torino, appunto anni 80 (per esempio su un piccolo tv compare Pertini al funerale di Enrico Berlinguer). Pietro, figlio di operai immigrati, e Rebecca, genitori di borghesia locale, aspettano ben tre figli in un col…

Così, all’improvviso, Rai 1 in fiction è diventata una questione molto americana. Prima è sbucato il giudice di Vostro onore (Stefano Accorsi) calco dell’omonima serie Usa. Ma soprattutto da ieri è in onda il più che ambizioso tentativo di rifare in Italia This is Us, ovvero uno dei maggiori successi seriali degli ultimi anni – e per la tv generalista Nbc – trasportando da noi la storia corale di una famiglia estesa e inclusiva attraverso i decenni, a partire dagli anni 80. Lino Guanciale protagonista principale con cui tranquillizzare il grande pubblico, ma poi molto rischio a fin di bene nello scegliere attori assai meno famosi - eccezione, Massimo Wertmuller nel ruolo di un medico padre nobile della situazione.

Torino, appunto anni 80 (per esempio su un piccolo tv compare Pertini al funerale di Enrico Berlinguer). Pietro, figlio di operai immigrati, e Rebecca, genitori di borghesia locale, aspettano ben tre figli in un colpo solo. Purtroppo sopravvivono al parto solo due: lo scoramento di Pietro viene riempito dall’adozione immediata di un neonato nero appena abbandonato. Quindi tre figli, detti I Fantastici 3, che ritroviamo a scene alternate 34 anni dopo alle prese con varie incombenze: legati tra di loro, ma divorati dalla ricerca del posto giusto nel mondo.

Si salta da un decennio all’altro senza soluzione di continuità, gli sceneggiatori (tra cui il veterano Sandro Petraglia) ammettono di aver voluto chiedere uno sforzo al pubblico. Il gioco è quello, assai riuscito in originale, di intrecciare buoni sentimenti e propositi a fronte delle peripezie della vita.

Per ammissione del regista, Luca Ribuoli, gli americani detentori dei diritti hanno preteso fedeltà letterale: e allora la scelta, da qui alla fine, è quella di inserire elementi di narrazione e storia italiana. Fermo restando che commuovere e intenerire è la vera missione: e stavolta non si potrà dire che è colpa dei soliti italiani. Ma in molti dialoghi e trovate si parte, va detto, con piglio azzeccato.

***

Anche qui all’improvviso, arriva la notizia che è stato completato il cast dell’Isola dei Famosi, che tra due settimane subentra al Grande Fratello Vip. E senza dare nemmeno il tempo di provare a fare domanda in extremis.