Serie Tv

Il massacro del Circeo diventa una serie tv. Greta Scarano è l'avvocata di Donatella Colasanti

Andrea Molaioli gira la fiction Rai che ricostruisce il terribile caso di cronaca
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Diventa una serie tv la terribile vicenda del massacro del Circeo, settembre 1975, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez sequestrate e violentate da Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira nella villa di proprietà della famiglia Ghira. Le riprese sono ancora in corso, la serie è prodotta da Cattleya con Vis in collaborazione con Rai Fiction e Paramount+ Italia, è composta da 6 episodi da 50 minuti e scritta da Flaminia Gressi, Viola Rispoli e Lisa Nur Sultan. La regia è di Andrea Molaioli, già autore di Suburra, Bella da morire, Fedeltà.

Il ritrovamento delle due ragazze nel bagagliaio di un'auto
Il ritrovamento delle due ragazze nel bagagliaio di un'auto 
La produzione, che si svolge a Roma e dintorni, sta per essere completata. Il Circeo è il promontorio dove i romani hanno la casa al mare. È il 29 settembre del 1975. Tre ventenni della "Roma bene" invitano in una di quelle ville Rosaria (l'attrice Adalgisa Manfrida) e Donatella (Ambrosia Caldarelli). "C'è una festa da un amico al mare, venite?" chiedono i tre. Ma non c'è nessuna festa, nessun amico. Ci sono, invece, due giorni di violenze e torture. La mattina del primo ottobre i giornali, le televisioni, le radio aprono tutti con la stessa notizia: in un bagagliaio di un'auto in viale Pola a Roma sono state trovate due ragazze, nude, abbracciate, martoriate. Una, Rosaria, è morta, l'altra, Donatella, è sopravvissuta.

La vicenda scuote il Paese. Il processo che ne segue viene raccontato quotidianamente da tutti i giornali nazionali. Donne da ogni angolo del Paese si presentano al tribunale di Latina per sostenere Donatella e assicurarsi che gli assassini siano condannati all'ergastolo. Donatella Colasanti diventa un simbolo del movimento femminista. In gioco non c'è solo il desiderio di farla pagare ai suoi aguzzini, agli assassini di Rosaria, ma anche i diritti di tutte le donne. Va cambiata la mentalità di un Paese in cui lo stupro non è considerato un crimine contro la persona, ma un'offesa alla pubblica morale.

Nella serie, a difendere Donatella c'è Teresa Capogrossi - un personaggio di fantasia interpretato da Greta Scarano - la giovane e ambiziosa avvocata che lavora prima per Fausto Tarsitano (personaggio realmente esistito interpretato da Enrico Ianniello), noto avvocato legato al Pci, e poi per Tina Lagostena Bassi (Pia Lanciotti), l'"avvocato delle donne", impegnata per la riforma della legge sulla violenza sessuale.

Teresa è una donna idealista e appassionata con un forte desiderio di giustizia che si prenderà cura di Donatella Colasanti dimostrando che il processo si può vincere e la legge si può cambiare. Un lungo e doloroso percorso duante il quale le due donne impareranno molto l'una dall'altra, in una ricerca costante della propria identità e del proprio ruolo nel mondo.