'Don Matteo 13', il saluto di Terence Hill: "Vogliatevi bene"
di Silvia Fumarola , di Silvia Fumarola"Senza il pubblico da casa non ci sarebbe stato Don Matteo, per questo ci tengo a ringraziare tutti: la troupe, i tanti colleghi che hanno lavorato con me in questi anni, in particolare il mio amico Nino Frassica. Dopo la fine del set mi mancavate tutti". Il saluto di Terence Hill durante la conferenza stampa di presentazione di Don Matteo 13 (dal 31 marzo i nuovi episodi su Rai 1) arriva dal suo ranch negli Stati Uniti. Dopo 22 anni il prete investigatore in bicicletta esce di scena. I primi episodi avranno ancora come protagonista Terence Hill nel ruolo di Don Matteo, che continuerà a seguire le indagini a Spoleto. Dal quinto arriverà Don Massimo, ovvero Raoul Bova. “Ho ricevuto il vostro amore e lo ricambio” dice Hill “due, tre mesi dopo aver lasciato il set pensavo ancora a voi, devo ringraziare Luca Bernabei che mi ha lasciato lavorare in pace. Vogliatevi bene gli uni con gli altri”.
"Senza il pubblico da casa non ci sarebbe stato Don Matteo, per questo ci tengo a ringraziare tutti: la troupe, i tanti colleghi che hanno lavorato con me in questi anni, in particolare il mio amico Nino Frassica. Dopo la fine del set mi mancavate tutti". Il saluto di Terence Hill durante la conferenza stampa di presentazione di Don Matteo 13 (dal 31 marzo i nuovi episodi su Rai 1) arriva dal suo ranch negli Stati Uniti. Dopo 22 anni il prete investigatore in bicicletta esce di scena. I primi episodi avranno ancora come protagonista Terence Hill nel ruolo di Don Matteo, che continuerà a seguire le indagini a Spoleto. Dal quinto arriverà Don Massimo, ovvero Raoul Bova. “Ho ricevuto il vostro amore e lo ricambio” dice Hill “due, tre mesi dopo aver lasciato il set pensavo ancora a voi, devo ringraziare Luca Bernabei che mi ha lasciato lavorare in pace. Vogliatevi bene gli uni con gli altri”.
La prima puntata della tredicesima stagione inizia con una frase di Antonio Gramsci: “Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso e rinnovarmi ogni giorno”. La sveglia a casa del maresciallo Cecchini suona alle 6, è il 'D Day', sono 40 anni che don Matteo è diventato Don. Ma come nel giorno della marmotta, Frassica fa un sogno premonitore, anzi un incubo: non solo è destinato a vivere la stessa situazione, ma gli sparano. Intanto arriva il colonnello Anceschi. Ma la figlia Valentina (Emma Valenti), che col padre ha un rapporto conflittuale, è stata fermata, ubriaca. Cecchini per proteggerla la manda a casa col pm (Lastrico). Scene di pura commedia quando l’ufficiale bussa per cercare la figlia e Frassica gli sbatte la porta in faccia. “Ho fatto una frittata di pesce per gli amici bisogna che cambi aria”. Sia il colonnello che il magistrato hanno scelto come regalo per Don Matteo una preziosa Bibbia. “Non bisticciate per la Bibbia”, dice Frassica “Don Matteo lo sa il finale”.
“Per un attore", spiega Frassica, "interpretare un ruolo in tante puntate è la cosa migliore che gli possa capitare. Un film lo giri e lo consegni, invece il personaggio di una fiction lo migliori, puoi entrare nei particolari. Lo conosci bene. Il maresciallo avrebbe potuto interpretarlo anche Ugo Pagliai o Giuseppe Pambieri, era un maresciallo che stava in caserma e spifferava tutto al prete. Mi hanno dato una famiglia, ho dirottato il personaggio cercando di farlo somigliare sempre di più a me. Anche perché meglio di me chi lo fa Cecchini, se Cecchini sono io?”.