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'La scogliera dei misteri', quant'è noir il cielo di Bretagna

Multischermo / La serie francese con Garance Thénault su Rai 1
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A settembre Rai 1 pescò dalla Francia il jolly per la sua serata debole di settimana, quella del martedì. Serata nella quale si ha anche una sorta di dovere morale nell’offrire alternative al resto della programmazione. Era la serie giallo-ironica Morgane — Detective geniale, ebbe un successo inatteso e la protagonista, Audrey Fleurot entrò nel cuore di molti (chi si fosse del tutto invaghito può ritrovarla, in un ruolo assai morboso, nella serie Safe, su Netflix).

Adesso a Rai 1 ci riprovano, la provenienza è sempre francese, il quadro è quasi opposto e un tantino deludente — ma il pubblico è stato in buon numero, segno che l’alternativa di cui sopra è ancora più necessaria, soprattutto da un paio di mesi. Ed è arrivata questa La scogliera dei misteri, trama noir in luogo livido ma di gran fascino: ossia la Bretagna, zona Vannes, dove un giorno arriva la giovane Lola, richiamata da un annun…

A settembre Rai 1 pescò dalla Francia il jolly per la sua serata debole di settimana, quella del martedì. Serata nella quale si ha anche una sorta di dovere morale nell’offrire alternative al resto della programmazione. Era la serie giallo-ironica Morgane — Detective geniale, ebbe un successo inatteso e la protagonista, Audrey Fleurot entrò nel cuore di molti (chi si fosse del tutto invaghito può ritrovarla, in un ruolo assai morboso, nella serie Safe, su Netflix).

Adesso a Rai 1 ci riprovano, la provenienza è sempre francese, il quadro è quasi opposto e un tantino deludente — ma il pubblico è stato in buon numero, segno che l’alternativa di cui sopra è ancora più necessaria, soprattutto da un paio di mesi. Ed è arrivata questa La scogliera dei misteri, trama noir in luogo livido ma di gran fascino: ossia la Bretagna, zona Vannes, dove un giorno arriva la giovane Lola, richiamata da un annuncio di lavoro in un hotel.

Da qui si allarga, pure troppo, la trama più improbabile del mondo: l’annuncio era finto, lei è stata convocata da un messaggio anonimo esattamente 25 anni dopo un delitto che aveva sconvolto la zona e fatto saltare i nervi a tutti. La vittima era in pratica la sosia di Lola: ovvero, lo si scopre subito, ne era la madre. Lei nulla immaginava di ciò — ma forse invece… — ma si rivela da subito una macchina infernale di indagini in proprio e di ossessione per la Polizia, gli abitanti tutti, un riccone molto sospetto e un avvocato suo figlio, che sembrano saperne molto di più.

La vicenda ha una chiara ispirazione hitchcockiana ma è scritta e condotta ben al di sotto di serie equivalenti che si trovano facilmente sulle piattaforme. Regista e autori sembrano succubi della destinazione per il pubblico generalista e un po’ sono didascalici, un po’ senza freni nell’improbabilità degli sviluppi. Della protagonista, la 26enne Garance Thénault, in Francia si dice un gran bene, ma contrariamente alla citata Morgane si dimentica in un attimo. Detto questo, viva comunque le alternative di Rai 1 del martedì sera.
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“Ma che ne sa Draghi della guerra? Non ne ha mai fatta una”. (Alessandro Orsini, Accordi e disaccordi, Nove).