✕

'Romanzo radicale', il balsamo di una storia di lotte e di diritti

Multischermo / Su RaiPlay la docuserie diretta da Mimmo Calopresti con Andrea Bosca nel ruolo di Marco Pannella
1 minuti di lettura

Il riscontro di pubblico (diciamo insufficiente) forse ha a che fare più con l'occasionalità della proposta, la concorrenza del venerdì sera, la disabitudine a programmazione di questo tipo e forse anche all'invasione di cavallette. Ma forse bisognava starci più attenti con questo Romanzo radicale, vita, opere e sentimenti di un'esistenza clamorosa come quella di Marco Pannella condensata in meno di due ore e lasciando pure spazio alle opinioni dei veri protagonisti, alternate a brandelli di fiction. Mimmo Calopresti in regia, Andrea Bosca nel ruolo principale, decenni di lotte e imposizione di personalità umana e politica sul resto del mondo rese con un docufilm che, appunto, non era né docu né film, alla fine. Un ibrido che ha fatto vibrare di indignazione chi lo conosceva ed è affezionato a un'idea precisa su Pannella e la storia radicale: ma al tempo stesso sembra essere piaciuto a spiriti semplici che hanno s…

Il riscontro di pubblico (diciamo insufficiente) forse ha a che fare più con l'occasionalità della proposta, la concorrenza del venerdì sera, la disabitudine a programmazione di questo tipo e forse anche all'invasione di cavallette. Ma forse bisognava starci più attenti con questo Romanzo radicale, vita, opere e sentimenti di un'esistenza clamorosa come quella di Marco Pannella condensata in meno di due ore e lasciando pure spazio alle opinioni dei veri protagonisti, alternate a brandelli di fiction. Mimmo Calopresti in regia, Andrea Bosca nel ruolo principale, decenni di lotte e imposizione di personalità umana e politica sul resto del mondo rese con un docufilm che, appunto, non era né docu né film, alla fine. Un ibrido che ha fatto vibrare di indignazione chi lo conosceva ed è affezionato a un'idea precisa su Pannella e la storia radicale: ma al tempo stesso sembra essere piaciuto a spiriti semplici che hanno sentito come balsamica quell'aria di lotte, irriverenza, diritti civili da inseguire a ogni costo, facendo capire agli italiani chi sono veramente.

A quel punto si poteva passare sopra l'aria terribilmente low cost delle scene fiction e concentrarsi sulla luce negli occhi dei personaggi reali nel ricordare quell'uomo e quel politico sempre ispirato dal sole. Ma appunto l'operazione era spericolata e diciamo che il passare alla storia televisiva, o anche solo dei biopic dedicati a grandi personaggi, sarà per un'altra volta. Era invece buona l'insistenza con cui si andava al punto vero - uno dei tanti, in realtà - della questione politica: l'ostilità del Pci e della sinistra, il contrasto feroce tra istanze sociali e quelle sui diritti: ancora oggi, abbinarle è un guaio vero. Se qualcuno riuscisse a girare una fiction su questo, sarebbe un'impresa autentica.

***
Su Sorrisi e canzoni è apparsa la lettera di una signora indignata perché la domenica mattina su Canale 5 viene mandata la Santa Messa e ogni volta, dice lei, il regista inquadra per tutto il tempo scorci della Chiesa: la qual cosa toglie concentrazione. Ha l'aria di poter diventare la questione televisiva più appassionante degli ultimi anni.