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Moro e un Paese mai all’altezza di quella tragedia

Multischermo / La serie 'Esterno notte' di Bellocchio su Rai 1
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Un tempo eventi come l’Esterno notte di Marco Bellocchio, trasmessi sulla Rai incatenavano il paese televisivo e avevano una centralità, appunto, d’altri tempi. Oggi funziona diversamente e ne fanno fede, oltre agli ascolti, le reazioni che si diffondono in tempo reale, tra social e tutto il resto: di qua o di là, con attacchi o difese perentorie. Sullo sfondo, ma nemmeno tanto, stavolta emerge una sorta di implorazione da parte della famiglia Moro a smetterla, un giorno o l’altro, tutti quanti. C’è caso che l’operazione sia d’altro tipo, ma che interessi poco: Bellocchio si era già espresso eccome sul tema nel Buongiorno, notte ed era il 2003.

Un tempo eventi come l’Esterno notte di Marco Bellocchio, trasmessi sulla Rai incatenavano il paese televisivo e avevano una centralità, appunto, d’altri tempi. Oggi funziona diversamente e ne fanno fede, oltre agli ascolti, le reazioni che si diffondono in tempo reale, tra social e tutto il resto: di qua o di là, con attacchi o difese perentorie. Sullo sfondo, ma nemmeno tanto, stavolta emerge una sorta di implorazione da parte della famiglia Moro a smetterla, un giorno o l’altro, tutti quanti. C’è caso che l’operazione sia d’altro tipo, ma che interessi poco: Bellocchio si era già espresso eccome sul tema nel Buongiorno, notte ed era il 2003.

Riprendere la vicenda e farne stavolta una serie tv forse racconta più della tipologia di racconto, cambiata negli anni: un film oggi, sul tema, non lo rischierebbe più nessuno. Una serie tv, di impegno e approfondimento, appare invece un atto dovuto. Nel quale Bellocchio e gli autori hanno cercato di serializzare la summa di modi espressivi con cui l’affaire Moro (e il riferimento a Sciascia non è casuale) è stato trasmesso all’esterno (notte, giorno, sempre) nei decenni. Il grottesco che emerge potente nella caricaturizzazione – o chissà – del potere, nelle inadempienze, nei giochi che si direbbero molto italiani che si scatenarono. Esterno notte si segue volentieri, a patto di averle già viste più o meno tutte. L’impressione è che si sia rinunciato a cercare di tenere davanti al video chi non c’era a quei tempi: non per cattiva volontà, ma perché del tutto inutile, essendo ormai quel pubblico migrato su altre galassie. È ormai una storia che ci si racconta tra di noi: meglio, a quel punto, che a farlo sia Bellocchio e che Moro sia Fabrizio Gifuni. Mentre all’ennesimo riepilogo, sale sempre un po’ di più l’impressione che tutto sia stato sopravvalutato per farci coraggio, in un paese mai all’altezza di una tragedia simile.


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Quando andrà a esaurimento il caso Montesano probabilmente toccherà a Iva Zanicchi che a Ballando con le Stelle sul far della mezzanotte racconta una barzelletta molto zozza. E ci si potrà dividere sul tema, con rinnovato accanimento.