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Neve, camorra e tensione: le vite sospese su Rai 1

Multischermo / La serie su Rai 1 "Blackout - Vite Sospese"
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Il suggestivo hotel della ridente località trentina in realtà è una calamita per le calamità. Non solo alla vigilia di un Natale, con arrivi dislocati spiegati uno a uno che richiamano in qualche modo i Vanzina, vi convergono in vacanza e casualmente persone variamente collegate tra di loro in una trama thriller e camorristica, ma subito arrivano un terremoto, una valanga e il successivo blackout. Costringendo quindi tutti a confrontarsi in scene oltremodo serrate, che incrociano destini, segreti, amori corrisposti tra adulti e tra giovani che anche qui, fatalmente, risultano essere i più ambigui e pericolosi possibili, uno all’insaputa dell’altra e viceversa. Ci sono altre due serate, in programma lunedì e martedì prossimi, per questo Blackout - Vite in sospeso, miniserie di Rai 1diretta da Riccardo Donna con qualche margine di ambizione. Otto episodi da un’ora ciascuno, la tensione controllata e amplificata a ogni pa…

Il suggestivo hotel della ridente località trentina in realtà è una calamita per le calamità. Non solo alla vigilia di un Natale, con arrivi dislocati spiegati uno a uno che richiamano in qualche modo i Vanzina, vi convergono in vacanza e casualmente persone variamente collegate tra di loro in una trama thriller e camorristica, ma subito arrivano un terremoto, una valanga e il successivo blackout. Costringendo quindi tutti a confrontarsi in scene oltremodo serrate, che incrociano destini, segreti, amori corrisposti tra adulti e tra giovani che anche qui, fatalmente, risultano essere i più ambigui e pericolosi possibili, uno all’insaputa dell’altra e viceversa. Ci sono altre due serate, in programma lunedì e martedì prossimi, per questo Blackout - Vite in sospeso, miniserie di Rai 1diretta da Riccardo Donna con qualche margine di ambizione. Otto episodi da un’ora ciascuno, la tensione controllata e amplificata a ogni passo – del resto creando una situazione del tutto irreale si può giocare a piacimento con la scrittura – un protagonista principale, che è Alessandro Preziosi, che si ritrova ovviamente al massimo dell’ambiguità e difficoltà di gestire il suo doppio ruolo nella vicenda – il buono ma costretto a cose cattive per motivi di famiglia e di clan.

Produzione italo-tedesca con qualche inserto alla Volkspartei, Blackout ha appunto una qualche ambizione superiore rispetto al solito: non riesce a diventare una classica fiction strettamente di genere – su Rai 1 non si usa – ma va detto che gli snodi di respiro più ampio e popolare hanno finora assicurato un più che discreto riscontro di pubblico. Resta inteso che lo sguardo iniziale di alcuni protagonisti quando scoprono di essere finiti a contatto con i loro bersagli o persecutori (del genere: “E che è, una fiction?”) mette simpatia, chiede comprensione e corrobora la visione.

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Nella visione degli episodi su RaiPlay c’è la possibilità di accedere ai sottotitoli. In Blackout alla scena di un cervo nella neve che ripete il suo verso, compare in basso, correttamente, la scritta “Bramito”.