Tra crisi e dipendenze, le emozioni misteriose di Leila
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaChe fine ha fatto la quindicenne Leila e perché è proprio scappata con il patrigno, Gregorio, un tipo che dovrebbe sì scappare, ma da solo e senza la minima speranza di sfuggire a sé stesso? Si rimane indecisi fino all'ultimo, finale emozionante compreso, di fronte a questo 6 Donne-Il mistero di Leila, partito su Rai1 martedì sera - altre due puntate in programma. Film-tv più che miniserie, che coltiva l'ambizione di porsi a un gradino più alto e di modernità di racconto per il genere, soprattutto dovendo tenere la barra di Rai1 e del suo pubblico. L'indecisione nasce dal fatto che la trama mistery è di livello più che discreto, ma tutto è fatto evidentemente per altro: appunto il narrare personalità soprattutto femminili che si ritrovano a uno snodo assurdo quanto implacabile della propria esistenza. Parenti o amiche della coppia scomparsa all'improvviso - siamo a Taranto - le donne in…
Che fine ha fatto la quindicenne Leila e perché è proprio scappata con il patrigno, Gregorio, un tipo che dovrebbe sì scappare, ma da solo e senza la minima speranza di sfuggire a sé stesso? Si rimane indecisi fino all'ultimo, finale emozionante compreso, di fronte a questo 6 Donne-Il mistero di Leila, partito su Rai1 martedì sera - altre due puntate in programma. Film-tv più che miniserie, che coltiva l'ambizione di porsi a un gradino più alto e di modernità di racconto per il genere, soprattutto dovendo tenere la barra di Rai1 e del suo pubblico. L'indecisione nasce dal fatto che la trama mistery è di livello più che discreto, ma tutto è fatto evidentemente per altro: appunto il narrare personalità soprattutto femminili che si ritrovano a uno snodo assurdo quanto implacabile della propria esistenza. Parenti o amiche della coppia scomparsa all'improvviso - siamo a Taranto - le donne in questione ballano una danza ambigua fino all'ultimo secondo: tanto che ne serve una che regga le fila e tenga il peso del mondo sulle proprie spalle.
Ed è Anna, Pm che indaga sulla vicenda, interpretata da una Maya Sansa che corre per un eventuale Oscar nella lunghissima lista di protagoniste di fiction Rai. Una leggera dipendenza - la fiaschetta con liquore chiaro sempre in borsetta - crisi famigliare appena esplosa, la sua famiglia nuova diventa proprio quel gruppo esterno al femminile dove nessuna dice la verità. Accanto a lei il vice Emanuele, che sta per unirsi civilmente col fidanzato e dopo un ovvio inizio difficile trova un'empatia che va oltre ogni fluidità per cercare, al pari di molti altri protagonisti, un senso fuori dalle appartenenze, di genere o altro. Ivan Cotroneo e Monica Rametta, con la regia di Vincenzo Marra, hanno tentato una sfida di livello: c'è troppa dichiarazione d'intenti e forse è inevitabile. Ma 6 Donne ha un senso compiuto e sembra appartenere a un altrove di racconto che non è facile incrociare da queste parti.
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A Belve Rocco Casalino ha detto di amare Baudelaire e la sua poesia Madame Bovary. Ma il bello è quando ha tentato di sostenere di essere stato portavoce di un Governo della Repubblica.