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'Un passo dal cielo 7', il successo della fiction-puzzle

Multischermo / Su Rai 1 boom di ascolti per la nuova stagione della serie ambientata sulle Dolomiti
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La potenza di fuoco delle fiction del giovedì sera di Rai 1 è tra le poche certezze rimaste. E che siano quelle del ceppo originario targato Lux Vide (in pratica ci si intrattiene aspettando un nuovo Don Matteo) è un attestato ulteriore. Vedi gli ascolti sbalorditivi – al 27 per cento di share – della settima stagione di Un passo dal cielo: che in realtà è un puzzle che viene scomposto e ricomposto dall’inizio, quando nelle prime stagioni a Terence Hill prese voglia di tornare a cavallo e a quel punto niente di meglio che una serie sulle guardie forestali, nel bellunese.

A seconda degli impegni di attori in altre fiction, da lì il cast è diventato mobile, aggiungendo e togliendo elementi ma dedicando grande attenzione ai punti di successo. Da certi panorami mozzafiato – con i droni dotati di telecamera che impazzano – alla soluzione basica di ogni dialogo e snodo di trama, fino alla miscela di sp…

La potenza di fuoco delle fiction del giovedì sera di Rai 1 è tra le poche certezze rimaste. E che siano quelle del ceppo originario targato Lux Vide (in pratica ci si intrattiene aspettando un nuovo Don Matteo) è un attestato ulteriore. Vedi gli ascolti sbalorditivi – al 27 per cento di share – della settima stagione di Un passo dal cielo: che in realtà è un puzzle che viene scomposto e ricomposto dall’inizio, quando nelle prime stagioni a Terence Hill prese voglia di tornare a cavallo e a quel punto niente di meglio che una serie sulle guardie forestali, nel bellunese.

A seconda degli impegni di attori in altre fiction, da lì il cast è diventato mobile, aggiungendo e togliendo elementi ma dedicando grande attenzione ai punti di successo. Da certi panorami mozzafiato – con i droni dotati di telecamera che impazzano – alla soluzione basica di ogni dialogo e snodo di trama, fino alla miscela di spunti che convivono, crimini, ambientalismo, passioni più o meno infuocate, il lato comico garantito dall’agente tontolone ma adorabile. È anche la conferma di quanto in questo genere siano fondamentali le figure di secondo piano che creano affezione in un pubblico – la maggioranza del pubblico tv – che pretende il vecchio stile.

Giusy Buscemi 

C’è talmente libertà di agire, per autori e sceneggiatori, che si convocano anche guest star a interpretare sé stesse – stavolta c’è il vero Joe Bastianich e vederlo recitare è come vedersi impiattate le vongole col parmigiano, ma pazienza. Unico imperativo, i protagonisti devono essere belli come il sole, altrimenti non si comincia nemmeno: in questa stagione torna, valorizzata, Giusy Buscemi che, per dire, è stata Miss Italia. Oppure c’è un tipo selvatico, amico degli orsi, che vive in una grotta e però sembra appena uscito da un centro estetico per avvenenti.

***

Notevole l’incrocio di attori da una fiction all’altra: Enrico Ianniello che è appena passato su Rai 1 con Ricciardi nel ruolo del dottore antifascista, qui è in versione bucolica. E sta insieme a Serena Iansiti: che è la dama a cui Ricciardi non si concede. Con ogni evidenza, Ianniello stavolta decide di vendicare quello sproposito assoluto.